Il Tirreno

Il rebus Cecinella: rimessa o gallina dalle uova d’oro

di Rino Bucci
Il rebus Cecinella: rimessa o gallina dalle uova d’oro

Ecco quanto costa e quanto frutta l’area feste di Marina Fino al 31 dicembre è in mano alla Targa, poi si andrà a gara

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CECINA. La Cecinella dalle uova d'oro o uno spazio verde da gestire solo nell'estate e a fatica? Sui benefici che derivano dall'amministrare il parco "I Pini" ci sono voci contrastanti. C'è chi lo ritiene un affare, come i vertici della Targa (attuali gestori) e chi una fonte di grane, come il presidente della Promozione Sviluppo, Enzo Sardi (ex gestore). Per ora c'è un dato: il contratto della Targa (subentrata nel 2010 dalla Ps) durerà fino al 31 dicembre, poi si andrà a gara. E a quel punto a presentare un'offerta saranno in molti. Forse anche la neonata Associazione culturale cecinese di Lido Franconi. Insomma, intorno al parco ci sono diversi appetiti.

Le uscite. L'area è per metà del Comune e per metà della Forestale. Solo per il canone annuo alla Forestale escono 30mila euro. Poi c'è la parte comunale, anche per quella servono migliaia di euro. Infine la cucina che si trova nella parte della forestale ma che è del Pd che l'ha ereditata dai Ds. Fino a qualche anno fa, i Ds chiedevano 20mila euro l' anno. Ma da quando è subentrata la gestione della Targa si è preferito il comodato d'uso gratuito. «Ci siamo impegnati a non percepire più il canone - dice Samuele Lippi - ovviamente non investiamo più nella manutenzione delle strutture». Ovvio che, quando arriva la Festa Democratica, il Pd non paghi per noleggiare la sua cucina. L'attuale gestore comunque ha un bel vantaggio: non deve più pagare 20mila euro l'anno. Più complicata l'era della Ps. «Le nostre uscite in capo a una stagione - ricorda Sardi - si aggiravano sui 70mila euro».

I guadagni. Le fonti di entrata sono il ristorante, la pizzeria e la sala da ballo. Il ristorante si estende su 150 mq con tavoli e sedie per 500 coperti, la pizzeria ne conta 120. Se pizzeria e ristorante venissero occupati solo per metà e ogni ospite pagasse 20 euro, in una serata l'incasso sarebbe di 6.200 euro. A pieno regime più di 10mila al giorno. Poi ci sono i soldi che arrivano dal noleggio delle strutture. «L'importante - spiega Susanna Pecchia - è riempire il calendario di eventi. Abbiamo in mano il tariffario 2010 della Ps». Per ammissione del presidente Sardi, «le tariffe erano basse visto che ci rivolgevamo ad associazioni». Il tariffario della Targa o è lo stesso o ha cifre più alte.

Il tariffario. Due anni fa il noleggio giornaliero del ristorante era di 550 euro, quello della pizzeria 220, bar e friggitoria 55 a testa. Il solo noleggio di queste strutture per una festa di 10 giorni avrebbe fruttato 8.800 euro. Più 247,50 per l'occupazione giornaliera dell'area e il noleggio di tavoli (4,40 euro l'uno) e delle panche (1,10). E ilgestore non ha nemmeno le spese per i consumi. Servono - al giorno - 27,50 euro per l'acqua, 26,50 per la cella frigo e 3,50 al mc per il gas.

Sala da ballo. Con la gestione della Targa è stata messa in piedi anche "La Tavolozza", la sala da ballo. Tutte le sere dalle 21.30 alle 0.30. L'uomo paga 5 euro, la donna 3,50. La scorsa estate ci sono stati anche 300 ballerini a sera. Mille euro a notte.

Il tendone. Si era sparsa la voce che il cartellone della Cecinella sarebbe stato ridimensionato per il tendone distrutto dalle nevicate. Pecchia ha assicurato che la stagione va avanti. Il Comune ha noleggiato (18mila euro) una tensostruttura per sei mesi dalla Tecno Pubbli Arreda di Castagneto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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