Il presidio
Il consorzio d’imprese sfida la crisi: forniture e prodotti scontati
Albergatori, negozianti e imprenditori balneari uniti Già 70 adesioni al Kontiki: progetti di allargamento
CECINA. Fare impresa in tempi di crisi. Una sfida che diventa sempre più difficile e che chiede impegno e nuove strategie di investimento.
Ha da poco raggiunto il ragguardevole numero di settanta soci il gruppo d'acquisto nato a Cecina rivolto a operatori turistici e commerciali di tutti i settori e che ha, come obiettivo, quello di abbattere i costi al momento di acquistare beni o servizi.
In pratica settanta operatori, soprattutto di Cecina, ma il gruppo si sta attualmente allargando anche a Rosignano e Bibbona, si sono uniti in un Consorzio ribattezzato Kontiki il cui presidente è Maurizio Biondo; una forza che sta ottenendo buoni risultati con risparmi significativi al momento dell'acquisto delle merci.
«Tutto è nato quattro anni fa - ha detto Paolo Biasci della Confesercenti - quando otto operatori di Cecina, tra i quali l'allora presidente della Confesercenti Stefano Paperini, hanno avuto l'idea di far nascere un gruppo d'acquisto per abbattere la spesa delle aziende». Un'unione che segue una filosofia semplice ma che nei primi anni ha trovato difficoltà a decollare.
«In pratica tutte le aziende, dai pubblici esercizi agli alberghi, dagli stabilimenti balneari ai ristoranti, dalle lavanderie ad altri generi, si sono uniti ed insieme - spiega Biasci - si sono rivolti alle aziende per acquistare merci e servizi di cui avevano necessità».
«Attraverso il lavoro dei primi associati - continua il rappresentante di Confesercenti - siamo arrivati, questo il dato di pochi mesi fa, a 70 aziende che fanno ormai parte del gruppo con risparmi di diverse migliaia di euro».
«In pratica il Kontiki, ogni volta che deve fare un acquisto sceglie, attraverso bandi, l'azienda che propone il rapporto migliore tra qualità e prezzo. Essendo grandi quantitativi di merce è ovvio che la merce viene venduta a prezzi inferiori. Al gruppo - continua Biasci - hanno aderito soprattutto le aziende e gli imprenditori di Cecina; ma le adesioni si stanno allargando anche su Rosignano, Castiglioncello e Bibbona».
L'idea successiva sarebbe quella di far nascere gruppi d'acquisto anche all'isola d'Elba, Piombino e Livorno, e, successivamente, "formare un Consorzio di secondo livello che possa avere, visto il numero crescente degli iscritti, un potere contrattuale sempre maggiore".
In tempi di crisi, l'unione fa la forza " e vista l'esperienza positiva che stiamo vivendo potremo arrivare - dice Biondo - a promuovere, commercializzare e valorizzare la Costa degli Etruschi, partendo dal mettere in rete quello che abbiamo".
Battere la crisi è difficile ma l’idea di consorziarsi per avere sconti o agevolazioni su prodotti e forniture sembra riscuotere successo. E lo dimostra il crescente numero di adesioni raccoltce daL cecine Kontiki.
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