Il Tirreno

Acqua, anticipati i divieti estivi è già Sos siccità

di Mario Moscadelli ; di Mario Moscadelli
Acqua, anticipati i divieti estivi è già Sos siccità

Per il crollo delle piogge, il sindaco ha firmato un provvedimento d’urgenza. Quello che non si può fare

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ROSIGNANO. In netto anticipo almeno rispetto agli ultimi anni, il sindaco Alessandro Franchi ha firmato l’ordinanza anti-spreco sull’acqua potabile. I divieti sono grosso modo gli stessi degli scorso anni, ma la grande novità è rappresentata appunto dalla tempistica del provvedimento entrato in vigore da ieri. Dunque, molto prima dell’inizio dell’estate.

La motivazione. L’ordinanza si basa su una serie di dati decisamente preoccupanti per lo stato delle falde. Ecco il primo: nel 2011, secondo il Centro funzionale del servizio idrolofico della Regione, anche nella Bassa Val di Cecina le precipatazioni sono stati inferiori del 50% rispetto alla media degli ultimi 15 anni. Secondo elemento: nel mese di febbraio scorsi gli apporti meteorici sono stati inferiori del 75% sempre rispetto alla media degli ultimi 15 anni. Terzo dato: il livello di siccità appare molto più critico di quello rilevato nel 2003 e nel 2007. Questo, dunque, il quadro generale in cui si inserisce il provvedimento. «È vero che nell’ultimo mese - spiega Daniele Donati, assessore all’ambiente - nel territorio rosignanese c’è stata una ripresa in termine di pioggia, ma non abbastanza a scongiurare i pericoli della siccità soprattutto in prospettiva estiva».

I divieti. Da ieri, fino al termine della criticità idrica, in sostanza il provvedimento ordina «a tutti gli utenti del servizio idrico integrato un uso estremamente accorto dell’acqua pubblica dell’acquedotto». E poi: «A tutti gli utenti di tipo domestico del servizio integrato di impiegare l’acqua fornita dall’acquedotto esclusivamente per gli usi alimentari e igienico-sanitari». Ma vediamo nel dettaglio le situazioni dove è vietato l’impiego di acqua potabile: per il lavaggio di cortili e piazzali; lavaggio domestico di auto e moto (i veicoli a motore in generale); innaffiamento di giardini, prati e orti; il riempimento di vasche da giardino, fontane ornamentali e simili anche se dotate di impianto di ricircolo d’acqua». E le piscine ad uso privato? C’è un regolamento regionale, che vieta comunque il riempimento con acqua potabile». Questi, insomma, si obblighi che saranno sottoposti ai controlli dei vigili urbani di Rosignano.

I consigli. Il Comune, inoltre, invita i cittadini a collaborare in questa situazione e indica degli accorgimenti da prendere finalizzati al risparmio di acqua. Alcuni esempi: non far scorrere in modo continuo l’acqua durante il lavaggio dei denti o la rasatura della barba; preferire la doccia al bagno, avendo cura di non far scorrere l’acqua mentre ci si insapona; utilizzare l’acqua di cottura della pasta per il lavaggio manuale delle stoviglie; utilizzare l’acqua di lavaggio di frutta e verdura per innaffiare le piante; riparare prontamente perdite, anche minime, da rubinetti, sciacquoni e altro di simile. Il Comune si rivolge anche ad Asa «al fine di ottimizzare l’efficienza di distribuzione della risorsa e a riparare prontamente eventuali perdite anche minime».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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