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INFANZIA

Si chiude oggi il convegno sul bambino spaesato

CASTIGLIONCELLO. Si conclude oggi il convegno internazionale sul bambino, dedicato quest’anno al “Bambino spaesato”. Dopo il saluto di chiusura dell'assessore Elena Ciaffone si terrà una tavola...

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CASTIGLIONCELLO. Si conclude oggi il convegno internazionale sul bambino, dedicato quest’anno al “Bambino spaesato”. Dopo il saluto di chiusura dell'assessore Elena Ciaffone si terrà una tavola rotonda "Bussole e gnomoni… alla ricerca delle coordinate perdute".

Parteciperanno: Massimo Lo Cicero, docente di Economia della Comunicazione, Università Tor Vergata, Roma; Mario Ambel, docente CIDI; Vinicio Ongini, esperto del Miur; Mussi Bollini, vicedirettore di Rai Ragazzi; Carmela Favarulo, responsabile attività di Educazione al Consumo Consapevole- Ancc-Coop.

Organizzato dal Comune in collaborazione con il Coordinamento Genitori democratici di Roma, il convegno - che viene ospitato da 30 anni a Castiglioncello - si pone l'obiettivo di coinvolgere psicologi, pedagogisti, filosofi, urbanisti e ambientalisti per individuare insieme più adeguate strumentazioni di orientamento per permettere ai bambini di avviarsi verso una cittadinanza consapevole.

«Quest'anno - ha detto il sindaco Alessandro Franchi - discutiamo di "s-paesamento", ovvero di quella condizione, tipica della società moderna, in cui adulti e ragazzi sono portati ad usare linguaggi e ritmi diversi, rischiando l'incomunicabilità ed il disinteresse».

Quattro laboratori hanno coinvolto ragazzi e bambini di varie classi. Il primo "Le città intraviste: crescere in un ambiente nuovo", in collaborazione con i Dipartimenti di Biologia e di Filosofia dell'Università di Pisa e il Centro di Educazione ambientale "Villa Celestina"; il secondo "I bambini ci guardano" si avvale della collaborazione di Rai Yoyo e della Federazione italiana scuole materne, con la presenza di esperti di televisione, ed analizza la relazione tra genitori e figli nel cinema contemporaneo e nel mondo dei media; il terzo laboratorio "Una scuola per tutti" riporta le esperienze pratiche di alcune scuole dal punto di vista degli alunni che, utilizzando lo strumento della narrazione autobiografica e la metodologia dell'"imparare ad imparare", sono riusciti a superare l'autopercezione negativa di inadeguatezza e gradualmente gli ostacoli, valorizzando i propri piccoli miglioramenti. Il quarto laboratorio, "La cittadinanza consapevole" racconta di ragazzi di una scuola Secondaria di I grado che, collaborando e valorizzando le idee di ciascuno, sono riusciti a creare uno spazio con intenti, idee e valori scoperti insieme ascoltandosi. Di questa esperienza si è tenuto un diario scolastico che ha accompagnato, con riflessioni, le tematiche legate ai diritti e doveri degli alunni e li ha portati a collaborare l'uno con l'altro nella consapevolezza che quel testo sarebbe poi stato tramandato agli alunni del ciclo successivo perché diventasse una "bussola" per definire l'orientamento etico di una comunità.

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