Il presidio
«Coperti sul sanitario ma è ancora aperta la partita del sociale»
Romano Giovannini e il bilancio della Pubblica assistenza «Aspettiamo che venga applicata la legge regionale 70»
CECINA. Tutto risolto per il sanitario, ancora aperta la partita del sociale. E’ quanto scrive nella relazione del bilancio 2011 Romano Giovannini, presidente della Pubblica assistenza.
«La contrazione consistente dei trasferimenti dallo Stato alle Regioni - attacca Giovannini - ha stravolto i rapporti tra volontariato ed enti pubblici. Dopo una lunga e delicata gestazione, finalmente è stata licenziata la legge regionale 70. Alla luce di ciò la gestione dei settori di nostro interesse sanitario e sociale sono stati scissi. Per il sanitario le associazioni di volontariato sono state considerate determinanti e il rapporto è stato configurato come ente interno al sistema. Sono stati creati dei budget con riferimento ai rimborsi erogati in passato. Ci auguriamo che ciò permetta di coprire in buona parte le spese».
Per il sociale invece, spiega Giovannini, il problema è molto più complesso. Giovannini prende atto della liquidazione degli arretrati 2011 da parte dell'Asl6 a marzo 2012, del passaggio alla Società della salute dei servizi sociali ma anche del fatto che «non è stata trovata la forma per l'applicazione della nuova legge alle associazioni di volontariato. Da parte nostra il servizio alla comunità è continuato per il primo quadrimestre 2012, senza far sentire le difficoltà del sistema alle famiglie». Poi ci sono le altre attività dell'associazione. A cominciarec dalla protezione civile e dal gruppo di volontari «che si sono fatti onore intervenendo nelle varie calamità nazionali: Aulla, Genova, isola d'Elba».
«Altro settore che purtroppo ha raggiunto una utilità molto importante - prosegue Giovannini - è il Banco alimentare; la distribuzione dei pacchi alimentari agli indigenti è aumentato a dimisura (mille pacchi in più dal 2008) e la situazione attuale non promette niente di buono. Tra le tante attività del 2011 non dimentichiamoci che è entrato in funzione a pieno regime l'impianto del fotovoltaico, realizzato in collaborazione col Comune, di cui già ne riscontriamo l'utilità per la consistente diminuzione dei costi energetici; rammentandoci che l'amministrazione comunale dovrà liquidarci 25.000 euro nel 2012 e 25.000 nel 2013 a saldo. Vi è stata l'inaugurazione di una ambulanza e di un Doblò acquistati in parte col 5x1000. Ancor più importante l'apertura nella nuova sede del Centro pediatrico zonale, che ha dato un servizio in più del centro medico. Infine il progetto "Dopo di noi" è tornato ad operare con un sollievo per le famiglie». Poi una considerazione finale: «Quando quaranta anni fa mi affacciai al volontariato ben diverse erano le professionalità richieste a chi dava la propria disponibilità. Oggi il volontario deve essere un operatore sociale, preparato a risolvere il sorgere di ogni evenienza di bisogno perché il volontariato è il primo gradino della società che viene a conoscenza dei bisogni emergenti. I dati sono molto importanti ma più di tutto sono i volontari, tesoro senza prezzo frutto di una società matura, solidale, responsabile di cui Cecina non dovrà mai dimenticarsi».
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