Il Tirreno

Già 100 richieste per avere il rimborso dell’Iva sulla Tia

di Andrea Rocchi
Già 100 richieste per avere il rimborso dell’Iva sulla Tia

Campagna promossa da Sel che incontra il sindaco Cioni e Bini: «Benedetti si è impegnato col governo»

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CECINA. Sono già cento i cecinesi che hanno inviato una raccomandata al Comune di Cecina e alla Rea per avere il rimborso dell’Iva indebitamente pagata sulla tassa di igiene ambientale. Un’iniziativa partita da Sel (Sinistra Ecologia e Libertà) e che ha già sortito un primo effetto, sottolineano Renzo Cioni e Mauro Bini: una risposta dell’ufficio comunale (che non è piaciuta a Sel e, a quanto pare, neppure ai cittadini perché molto tecnica e burocratica) e una del sindaco Benedetti, che invece ha parzialmente soddisfatto perchè ha sancito «l’impegno dell’amministrazione comunale nei confronti del governo per sollecitare il rimborso di queste somme». Badiamo bene, si tratta di cifre non certo elevate (si parla comunque di 15 euro a famiglia, per 5 anni, che fanno 75euro). Ma che, come ha stabilito una sentenza della Corte di Cassazione del 9 marzo scorso, non dovevano far parte della bolletta inviata ai cittadini-utenti.

Il Comune di Cecina, interpellato, ha già dichiarato di non disporre di questi soldi per aver fatto, in sostanza, solo «l’esattore per conto dello Stato». Ma l’impegno di Benedetti e l’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale sono letti, in chiave positiva, da Sel. Che nell’incontro col sindaco - come ricorda Cioni - ha «sollecitato una discussione sul bilancio 2012 soprattutto in vista del pagamento dell’Imu a partire da giugno». «Come Sel - dice Cioni - siamo contrari all’Imu, avremmo preferito che il governo reperisse i soldi attraverso una patrimoniale. Ciònonostante non possiamo far finta di nulla, per questo abbiamo chiesto al sindaco che a Cecina si applichi l’aliquota minima sulla prima casa. Semmai si alzino i prelievi sulle seconde case non affittate».

Sinistra Ecologià e Libertà chiede anche di «non colpire, nei tagli di bilancio, il sociale e la scuola», ma semmai «di vedere di organizzare sul territorio - aggiunge Cioni - una task force per verificare chi non paga le tasse». «Noi vogliamo mantenere lo stato sociale - dice Mauro Bini - anche se comprendiamo le difficolte legate ai tagli del governo. Scuole, asili nido, trasporti, anziani non devono però essere toccati. Abbiamo proposto al Comune di Cecina di valutare forme di organizzazione di gruppi di cittadini che possono dare il loro supporto in piccoli interventi a costo zero, di affidarsi anche al volontariato. Ci sono esperienze a riguardo che funzionano bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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