Il Tirreno

Tirrenica, coro di no «Esenzione limitata e pedaggio stellare»

di Rino Bucci
Tirrenica, coro di no «Esenzione limitata e pedaggio stellare»

Votati due ordini del giorno, ma l’Idv minaccia il Pd «O si cambia rotta o protesteremo in modo eclatante»

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CECINA. Il consiglio comunale si mobilita per rivedere il sistema di esenzione del pedaggio previsto dall'apertura della Tirrenica (tratto Rosignano-Palazzi).

Lunedì sera i rappresentanti politici hanno votato in blocco sia l'ordine del giorno presentato da Pd-Idv-Psi-Sel sia la mozione presentata dal consigliere di Fli, Francesco Musotto.

Cosa chiede il territorio è ormai cosa nota; in pratica, il ritorno al progetto deliberato dal Cipe nel 2009, con il sistema di esenzione a barriere aperte.

«L'esenzione limitata a per soli 5 anni ai residenti della Bassa val di Cecina - dice Benedetti - è impensabile. Inoltre, vogliamo che l'opera venga svolta in continuità fino a Civitavecchia e non ci siano interruzioni».

Non piace nemmeno il prezzo stimato per la tratta: troppo alto per gli automobilisti e un salasso per i pendolari. «Non vogliamo che ci siano delle cattedrali nel deserto - dice il sindaco - così come è concepita l'opera porterà solo del traffico sulle nostre strade che ormai non sono più attrezzate per sostenere un così grande incremento dei volumi».

L'ordine del giorno è stato presentato da tutte le forze che compongono la maggioranza. Ma proprio l'esito di questa battaglia, invece che compattare, potrebbe far scricchiolare il patto tra i gruppi di governo. A farne le spese l'alleanza Pd-Idv che già in varie zone della provincia (Livorno e Val di Cornia) è abbastanza compromessa.

«L'abbiamo fatto presente al sindaco - dice il consigliere Idv, Michele Grosso - e lo ribadiamo. Il cambiamento di rotta sull'autostrada è indispensabile. Se la Regione continuerà a dormire, come ha fatto fino ad ora, siamo pronti a forme di protesta anche in autonomia. Il problema sta molto ci sta a cuore, stiamo giocando una partita fondamentale e se la musica non cambia entro fine maggio potremmo iniziare una raccolta firme a tappeto».

Già da settimane, anche Fli ha dichiarato di voler manifestare contro la realizzazione dell'opera così come è concepita.

E del gruppo guidato da Fini, in consiglio è stata approvata una mozione per chiedere a Provincia e Regione la sospensione dell'iter di approvazione del progetto non conforme alla delibera Cipe 2008, impattante per l'economia e senza complanari.

La viabilità alternativa per snellire il traffico che si riverserà sulle nostre città è ritenuta, del resto, di fondamentale importanza da tutti.

«Sulla Tirrenica - spiega il consigliere Musotto - abbiamo sollevato anche un'altra questione. Oggi, i mezzi d'opera (i Tir pesanti, ndr) sopra i 560 quintali possono circolare sulla Variante. Ma, quando il tracciato diventerà autostradale scatterà anche la norma, prevista dal codice della strada, che vieterà loro l'accesso. Questi bestioni si riverseranno sulla viabilità cittadina. Siamo sicuri che le nostre strade siano capaci di sopportare un traffico così pesante?»Insomma, tutto il consiglio, sull’A12, la pensa allo stesso modo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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