Il presidio
Tassa di soggiorno, chiesto uno slittamento a giugno
ROSIGNANO. Pace fatta tra amministrazione comunale ed associazioni di categoria dopo la polemica nata nei giorni scorsi sulla tassa di soggiorno. Ieri mattina il sindaco Alessandro Franchi e l'assesso...
ROSIGNANO. Pace fatta tra amministrazione comunale ed associazioni di categoria dopo la polemica nata nei giorni scorsi sulla tassa di soggiorno. Ieri mattina il sindaco Alessandro Franchi e l'assessore al commercio e turismo Luca Agostini (l’assessore nel mirino delle categoria) hanno incontrato i rappresentanti di tutte le associazioni di categoria per chiarire i passaggi relativi all’introduzione della tassa di soggiorno.
Le associazioni non demordono e proprio durante l'incontro hanno chiesto che la tassa, il cui avvio è stato fissato dal Comune per il 14 maggio, possa slittare almeno al primo di giugno. Intanto stamattina alle 10 è stata indetta una riunione nella sede dell'Unione albergatori, nei locali della Stazione, a Castiglioncello. Riunione alla quale sono invitati a partecipare tutti gli operatori del comparto turistico ricettivo e durante la quale verrà illustrata la normativa relativa alla tassa di soggiorno nonché distribuita la modulistica.
«Lo strappo - ha detto Paolo Biasci della Confesercenti - è stato ricucito». Dello stesso parere Giovanni Guidi, presidente della Confcommercio nonché dell'Unione Albergatori «Abbiamo fissato - dice Guidi - una assemblea per domani (stamani per chi legge) presso la sede dell'Unione albergatori proprio per parlare dell'incontro che abbiamo avuto con il sindaco e con l'assessore nonché per spiegare la normativa e distribuire i moduli necessari per la sua applicazione». Ma nel frattempo i rappresentanti delle varie categorie, hanno richiesto uno slittamento della data d'inizio della tassa. Data che era stata fissata per il 14 maggio.
«Ho manifestato amarezza per ciò che è accaduto - spiega il sindaco Alessandro Franchi - anche perché i rapporti con le categorie sono sempre stati dialettici ma buoni. Anche noi non siamo entusiasti della tassa di soggiorno - continua - ma è stata una scelta obbligata vista la situazione di bilancio». Un bilancio che, al momento, vede sei milioni di euro in meno di entrate a causa degli tagli sui trasferimenti statali (gli ultimi dovuti ai calcoli dello Stato sul gettito dell’Imu). «Abbiamo cercato di tagliare su tutto - continua Franchi - ma per mantenere i servizi senza andare a pesare sulle tasche dei cittadini ad esempio con l'introduzione dell'addizionale Irpef, abbiamo chiesto un piccolo contributo ai turisti che arrivano sul nostro territorio. Nel far questo abbiamo anche cercato di non caricare troppo sulle tariffe e prevedere comunque agevolazioni».
Per quanto riguarda il rinvio della tassa di soggiorno al primo di giugno «ne abbiamo preso atto e ne discuteremo», ha detto il sindaco. Forse proprio durante una riunione di giunta dei prossimi giorni.
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