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Roberto Bolle inaugurerà il terzo Bolgheri Melody
Grandi nomi anche per la prossima edizione. Si parte il 18 luglio con la danza Si chiude il 18 agosto con Andrea Bocelli. Nel mezzo il concerto dei Nomadi
BOLGHERI. Partirà il 18 luglio, con un grande ritorno sul palco dell'Arena Mario Incisa della Rocchetta, la terza edizione di Bolgheri Melody. Sarà infatti Roberto Bolle, la stella internazionale della danza italiana, che aveva già assaggiato il palco tra i cipressi nel primo cartellone del Festival, a inaugurare l'evento tanto atteso. Porterà in scena in prima mondiale il nuovo spettacolo “Trittico Novecento”. Ma sono tanti e variegati gli eventi in programma: dalla lirica alla danza, dalla musica alla beneficenza. Altro nome altisonante sarà infatti Andrea Bocelli che chiuderà il programma il 18 agosto con uno spettacolo che incontra poesia e musica classica in favore della fondazione Arpa (che si occupa di cooperazione umanitaria). Tre le date previste per l'opera lirica che offrirà la "Trilologia Verdi" (Rigoletto, Trovatore, Traviata). E la danza acrobatica dei Momix in due serate, il 4 e 5 agosto.
Spazio alla musica italiana con il concerto dei Nomadi (9 agosto), in occasione del ventennale dalla morte di Augusto Daolio, indimenticabile front man del gruppo. Tornerà anche l'appuntamento con il talk show, previsti incontri con protagonisti della società contemporanea, artisti e politici. Si conferma anche il ritorno dell'Enoteca di Bolgheri, all'interno dell'Arena, dove sarà possibile degustare i vini delle maggiori aziende del territorio. Ha aperto la conferenza stampa di presentazione Carlo Paoli, portavoce del marchese Nicolò Incisa della Rocchetta che con piacere ha fatto i migliori auguri per la terza edizione del Festival. «Anche quest'anno – ha esordito – conta protagonisti di grande risalto che testimoniano un impegno e un lavoro costante di tutto il gruppo».
Un appello alla partecipazione totale quello del presidente Luciano Giorgerini: «Vorremmo crescere e trovare stabilità. Oggi ci rendiamo conto più che mai che occorre un aiuto delle istituzioni, si deve comprendere l'importanza del festival. Ancora non siamo riusciti a fare sistema e questa è un'occasione unica, da non perdere. Siamo qui per esprimere soddisfazione e guardare con attenzione all'iniziativa che si sta rivelando sempre di più uno strumento di marketing turistico e di crescita economica. Dobbiamo dar vita a un percorso di ricerca per creare consapevolezza a un evento che deve diventare degli operatori; è una condizione essenziale per la sua continuità».
«É un evento in crescita – chiude il sindaco Fabio Tinti – tra i più ambiti a livello nazionale. Non è solo spettacolo ma un momento di grande richiamo. Un'attrattiva di cui in questi momenti sentiamo il bisogno come il pane, mi si perdoni la metafora. É compito poi delle istituzioni accompagnare eventi di questo livello e trovare collegamenti con altri territori perchè diventi patrimonio di tutti»
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