Il Tirreno

NUOVE FORMAZIONI

Curiosità in città per Italia Futura

All’incontro di Marina molti imprenditori e qualche politico

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CECINA. L'arrivo di Italia Futura sul territorio ha guadagnato l’attenzione di molti imprenditori e di diversi politici.

La domanda - visto che dall'associazione non arrivano certezze né smentite - è se il gruppo di Montezemolo abbia davvero l'intenzione di scendere in campo alle prossime elezioni amministrative. La sensazione è che il direttivo provinciale stia pianificando l'approdo nei piccoli comuni per tastare il polso dei cittadini. «Il nostro obiettivo - dice Andrea Romiti, direttore provinciale, e consigliere comunale a Livorno (lista civica in appoggio a Taradash, ndr) - è promuovere un atteggiamento che valorizzi il territorio ed ascolti la voce di ogni cittadino. Vogliamo superare le storiche contrapposizioni e proporci come una nuova realtà moderata».

Su Cecina, le certezze, al momento, sono una sede e un gruppo dirigente in via di costituzione. «Crediamo molto nella Bassa val di Cecina - dice Romiti - abbiamo avuto una grande risposta». Italia Futura non approderà solo a Cecina. «Stiamo lavorando anche per radicarci in val di Cornia e all'Elba», dice Romiti. La sede cecinese sarà aperta a maggio, nel giorno della presentazione ufficiale del gruppo. Ne fanno già parte Pietro Campanelli (responsabile di zona) e Gaetano Barrella (referente per la Bassa val di Cecina). Tra le adesioni anche quella dell'ex capo dei vigili urbani di Cecina Vincenzo Cerrone.

All'incontro di lunedì c’erano molti imprenditori. I rappresentanti dell'associazione Marinese (Niccolò D'Andrea e altri imprenditori turistici), imprenditori edili e rappresentanti di gruppi bancari, degli albergatori (Giorgio Chisci) del mondo della cultura (Carlo Rotelli e Massimo Smuraglia). Ma anche liberi professionisti e qualche iscritto ai partiti come Vincenzo Argentieri del Pd.

Rino Bucci

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