Crolla il pavimento del Mutuo soccorso palazzina inagibile
Paura per la vicepresidente, che ha evitato la caduta aggrappandosi ad una stufa. Chiusa la banca sottostante
ROSIGNANO. Un pavimento di una cucina che crolla, una donna che stava preparando un caffè aggrappata alla stufa per non cadere al piano di sotto e un’intera palazzina dichiarata inagibile dai vigili del fuoco. Momenti di grande paura, domenica sera, nella sede dell’associazione del Mutuo soccorso, in via Battisti a Rosignano Marittimo. E solo per una serie di circostanze decisamente fortunate non siamo qui a raccontare conseguenze ben peggiori.
Il fatto. Il crollo del pavimento è avvenuto domenica sera intorno alle 21. Come conferma Renzo Giusti, presidente del Mutuo soccorso rosignanese, nella sede al primo piano della palazzina era in corso una cena a base di pizza con circa una quindici persone presenti. Maria Raponi, vicepresidente, ad un tratto ha lasciato il salone ed è andata in cucina per preparare il caffè. Ed è qui che il solaio ha ceduto, creando una voragine di un 1 metro per 70 centimetri: le macerie sono cadute nella banca sottostante. «È crollato - racconta Giusti - una porzione di pavimento proprio accanto a Maria, che non è caduta al piano di sotto perché è riuscita ad aggrapparsi alla stufa con le gambe sospese nel vuoto». La donna ha iniziato ad urlare e dalla sala accanto sono arrivati Giusti e altre due persone. «L’abbiamo afferrata - dice Giusti - e tirata fuori da quella trappola. Sentivamo il pavimento scricchiolare, ma per fortuna siamo rimasti tutti in piedi. Maria sta bene, ma lo spavento è stato davvero grosso». E per fortuna che era domenica, perché le macerie sono cadute proprio nella parte della banca dedicata agli sportelli.
L’inagibilità. Lo stesso Mutuo soccorso ha allertato i vigili del fuoco che ieri mattina - insieme alla polizia municipale di Rosignano e ai tecnici del Comune - hanno eseguito un sopralluogo nella palazzina. Da una prima analisi è stato appurato che tutto il pavimento è a rischio di crollo e così banca, sede dell’associazione e il locale di uno studio tecnico sono stati dichiarati inagibili. Seguirà, quasi sicuramente, un’ordinanza del Comune. Passato lo spavento, ora il Muto soccorso dovrà intervenire per ripristinare il solaio. Una spesa non indifferente (la sede è di proprietà del Mutuo soccorso) ed ecco che il consiglio direttivo sta studiando una forma di sottoscrizione popolare.
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