Il Tirreno

Due nuove farmacie ma è guerra sulla localizzazione

Una dovrebbe nascere nel nuovo centro Conad di Palazzi l’altra nel polo di Magona. Ieri incontro in Comune

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CECINA. Con le previsioni del decreto Monti, a Cecina potranno aprire due nuove farmacie. Una previsione imminente, in base alla quale l’amministrazione comunale deve fissare la localizzazione delle nuove attività, che da sette saliranno a nove. Ieri, a palazzo, si è tenuta una riunione con gli amministratori e i titolari delle farmacie esistenti, pubbliche (due) e private. Entro lunedì scade infatti il termine per indicare alla Regione le nuove localizzazioni. Spetta al Comune indicarle, sulla base delle esigenze della popolazione, laddove il servizio è più carente.

Facciamo un passo indietro. La liberalizzazione introdotta dal governo tecnico modifica gli attuali parametri per la pianta organica e prescrive che si possano concedere autorizzazioni in modo che ve ne sia una ogni 3.000 abitanti; precisando che se la popolazione supera di 500 abitanti questo parametro, allora è possibile l’apertura di un’ulteriore farmacia.

A determinate condizioni, poi, potranno essere aperte nuove farmacie anche nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti, nei porti, nelle aree di servizio autostradali e nei centri commerciali. Le nuove sedi saranno assegnate tramite concorsi per titoli.

A determinare la nuova pianta organica devono essere le Regioni entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto; se non rispetteranno il termine, provvederà un commissario appositamente nominato dal Consiglio dei ministri, che espleterà anche le procedure concorsuali.

Ma veniamo a Cecina. Nel comune, sulla base del numero dei residenti, circa 28.500 in base all’ultimo censimento, sono previste due nuove farmacie. Stabilito il numero per legge, la difficoltà sta ora nel trovare la localizzazione. L’incontro di ieri non ha portato a un niente di fatto; le posizioni dei farmacisti e dell’amministrazione sono rimaste divergenti. Due le ipotesi emerse. Su una c’è sostanzialmente il parere favorevole di tutti, sull’altra invece si dibatte.

Una delle due farmacie dovrebbe trovare spazio nel nuovo centro Conad di Palazzi, l’altra - ed è su questa che i pareri divergono - nell’area della lottizzazione della Magona. Nella zona del Polo tecnologico. O in ogni caso lungo la direttrice del centro città. L’altra ipotesi che era stata avanzata riguardava le zone di nuovo insediamento, dal Villaggio scolastico a Città nuova, ma non sembra aver trovato sponda.

Al momento la decisione è stata sospesa. Ma non potrà essere rinviata a lungo, visto che i tempi sono molto stretti.

Nel caso in cui il Comune non riesca a deciedere entro i termini fissati dal decreto, dovrà essere la Regione a definire le aree di nuovo insediamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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