Morte per amianto: udienza preliminare e manifestazione
È fissata per questa mattina l'udienza preliminare a carico di Piero De Gaudenzi. L'ex direttore della Solvay Piero De Gaudenzi è imputato di omicidio colposo per la morte di Romano
CECINA. È fissata per questa mattina l'udienza preliminare a carico di Piero De Gaudenzi.
L'ex direttore della Solvay Piero De Gaudenzi è imputato di omicidio colposo per la morte di Romano Posarelli, ex dipendente della fabbrica di Rosignano morto nel 2010 di adenocarcinoma polmonare, malattia riconosciuta dall'Inail come derivata dall'amianto respirato sul luogo di lavoro.
Mentre in aula si deciderà se prosciogliere De Gaudenzi o rinviarlo a giudizio, fuori dalle porte del tribunale penale di Livorno in via Falcone e Borsellino ci sarà una manifestazione organizzata dall'Ona (Osservatorio nazionale amianto) che da circa quattro anni lotta per il riconoscimento delle vittime dell'amianto sui luoghi di lavoro.
La Onlus, che ha una sede anche a Rosignano, si costituirà parte civile con la famiglia della vittima (tutelata dall'avvocato Ezio Bonanni, peraltro presidente nazionale dell'associazione).
«Saranno presenti un centinaio di persone - assicura Massimiliano Posarelli, figlio di Romano - a protestare per il riconoscimento anche di altri casi del tutto simili a quello di mio padre. Tante persone fra le quali soprattutto familiari di colleghi di mio padre per la maggior parte deceduti o malati».
Il gup Giovanni Zucconi si pronuncerà sulla base della documentazione raccolta dal pubblico ministero Paola Rizzo.
In particolare, come si legge su una nota dell'Ona, «dalla relazione del medico legale emerge che il lavoratore deceduto è stato esposto a concentrazioni 500 volte superiori alla soglia delle 100 ff/l senza alcuna protezione; emerge altresì che quanto dichiarato dalla Contarp (Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione, ndr) Inail circa la fine dell'utilizzo dell'amianto negli anni Ottanta non è esatto perché è stato utilizzato fino agli inizi del 2000 come materia prima». Intanto stamani appuntamento dell’Ona sotto il tribunale per tenere alta l’attenzione sul problema delle malattie legate alla contaminazione da amianto.
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