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Sale, conto alla rovescia per l’ok alle concessioni
In un incontro aziendale, Huart ha espresso dubbi sulla scadenza del 30 aprile Ma dalla Regione assicurano: «Lunedì sarà fissata la data della riunione decisiva»
ROSIGNANO. Conto alla rovescia per il rinnovo delle concessioni minerarie Cecina e Poppiano strategiche per Solvay. In una riunione tenuta giovedì, i vertici aziendali avevano espresso perplessità sul rispetto del protocollo d’intesa che fissa nel prossimo 30 aprile il rilascio delle autorizzazioni. Ma ieri dalla Regione è arrivata la notizia che lunedì prossimo sarà indicata la data della conferenza dei servizi, ovvero dell’incontro decisivo per dare il via libera alle trivellazioni.
Verso il rinnovo. Giovedì la direzione Solvay ha incontrato i quadri della fabbrica. E nel corso dell’incontro, la direttrice Michèle Huart avrebbe espresso dei dubbi sul 30 aprile come data buona per il rinnovo delle concessioni. Perplessità letta con preoccupazione da alcuni capofabbrica presenti, visto che dal momento in cui si inizia a trivellare passerà almeno un anno prima che la salamoia arrivi allo stabilimento. Ma nella giornata di ieri è arrivata la rassicurazione da parte della Regione. «Lunedì - affermano dallo staff dell’assessore all’ambiente Anna Rita Bramerini - partiranno le convocazioni a tutti i soggetti per la conferenza dei servizi». Dunque sarà indicata la data esatta della riunione decisiva allo sblocco delle concessioni di salgemma. Riunione che, proseguono da Firenze, si terrà entro il prossimo 30 aprile come previsto nel recente protocollo d’intesa. La stessa Regione avrebbe già messo al corrente i vari sindaci (come conferma Alessandro Franchi) dell’imminente convocazione della seduta. Insomma, non dovrebbero esserci intoppi, anche se negli ultimi giorni sono aumentati i dubbi sul progetto che riguarda l’invaso di Puretta, progetto fondamentale per la procedura di rinnovo delle due concessioni, ma su cui ad esempio gravano tre ricorsi al Tar. Adesso, infatti, ci sono sindaci - come Aurelio Pellegrini di Montescudaio - che strizzano l’occhio all’idea (anche se molto più costosa di Puretta) che arriva dall’Alta Val di Cecina di prendere in considerazione la diga di Pian di Goro al posto della realizzazione di Puretta e dunque di Idros.
Le Rsu a Ponteginori. Nello stesso giorno in cui la Regione comunicherà la data della conferenza dei servizi (dunque lunedì prossimo), le Rsu Solvay incontreranno i dipendenti del sito di Ponteginori, compresi i 23 addetti attualmente in cassa integrazione. «Sarà l’occasione - dice Marco Baldini, Rsu Solvay - per fare con loro il punto della situazione». E magari per portare qualche buona notizia. Vale la pena ricordare, infatti, che Solvay ha più volte promesso che una volta ottenuto l’ok per l’estrazione del sale avrebbe ritirato la cassa integrazione.
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