Il Tirreno

Una partita per Paolo Tutti allo stadio per aiutare l’amico

di Michele Falorni
Una partita per Paolo Tutti allo stadio per aiutare l’amico

Al “Loris Rossetti” 24 classi di Cattaneo, Spes e Igea e la famiglia del ragazzo ricoverato dopo un incidente

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CECINA. Spinti dall'entusiasmo e dalla voglia di aiutare Paolo, compagno di scuola ricoverato in ospedale dopo un incidente in motorino, hanno organizzato una partita di calcio per raccogliere fondi e acquistare piattaforme multimediali.

E così, ieri mattina, lo stadio comunale ha ospitato 24 classi del "Cattaneo" a indirizzo agrario, Spes e Igea per il triangolare che ha visto le tribune piene di studenti in festa. Sugli spalti, tanti striscioni e, soprattutto, la solidarietà. La conferma viene dagli amici d'infanzia, presenti al "Loris Rossetti" pur senza frequentare la scuola cecinese.

La famiglia di Paolo, iscritto alla terza liceo, ha donato tre targhe ricordo, accompagnate da una scritta: «Gli angeli, per volare, hanno le ali. A volte non ne hanno, allora si chiamano amici».

Parole che riassumono, senza aggiungere spiegazioni, lo spirito e l'altruismo con cui gli studenti e due professori di educazione fisica, Enrico Bientinesi e Adriana Meini, hanno organizzato l'appuntamento.

Più che le parole sono bastati un gesto d'intesa, uno sguardo, perché l'amicizia supera fastidiosi steccati e rompe il più spesso dei muri, quando la causa è comune e il fine è nobile.

Il risultato, questa volta, è la cornice ma non il quadro. Alla fine ha vinto Spes, ma in realtà hanno vinto tutti.

La squadra di sperimentazione per l'economia dei servizi nell'area multimediale ha battuto 2-0 l'Igea, vincitore in precedenza contro l'agrario (2-1), per poi superare ancora quest'ultimo con il punteggio di 4-3.

Anche il tempo ha aiutato il "Cattaneo" e i suoi professori, perché ieri mattina sembrava piovesse, e invece poco prima delle dieci è spuntato il sole, la temperatura è divenuta mite e in meno di mezz'ora i ragazzi hanno preso posto sugli spalti.

Paolo, ricoverato a Volterra da metà gennaio, riceverà attrezzature audiovisive per proseguire la terapia.

Allo stadio è stata una festa: gli studenti sono usciti a metà mattina dalla scuola di via Marrucci, raggiungendo a piedi il campo in pochi minuti.

Al cancello d'ingresso, prima di accomodarsi, hanno lasciato una donazione, srotolando gli striscioni in cui, con poche ma profonde parole, esprimevano un pensiero profondo e un sostegno affettuoso al compagno di banco e di tanti pomeriggi trascorsi insieme.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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