Il Tirreno

IL CAMPIONE DI CICLISMO

Una grande festa a Donoratico per Diego Ulissi

Una grande festa a Donoratico per Diego Ulissi

DONORATICO. «Un brindisi beneaugurante per continuare su questa strada e regalare ancora tante emozioni agli sportivi». Il sindaco Fabio Tinti ha voluto festeggiare insieme a tanti tifosi le ultime...

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DONORATICO. «Un brindisi beneaugurante per continuare su questa strada e regalare ancora tante emozioni agli sportivi». Il sindaco Fabio Tinti ha voluto festeggiare insieme a tanti tifosi le ultime imprese del campioncino di casa nostra Diego Ulissi. La fantastica coppiola nella "Coppi e Bartoli" vinte nel modo che piace tanto alla gente, cioè attaccando senza sosta, ha entusiasmato, mandando in estasi gli sportivi che rivivono nelle gesta del ciclista di Donoratico quelle dei grandi campioni del passato. Diego è veramente forte, un atleta scaltro, intelligente che sa interpretare le gare con grande acume tattico, sicuramente più di una promessa. E poi è un ragazzo bravo e alla mano. Disponibile con tutti, sempre pronto a parlare, a chiarire, a rispondere. Intorno a lui si formano di continuo capannelli di tifosi, c'è chi vuole stringergli la mano, chi vuole una foto con lui, chi si accontenta di stargli vicino e ascoltare le sue "avventure" con i più forti ciclisti italiani. Questa piccola festa che il suo club gli ha organizzato è stata come al solito un grosso successo. Partecipazione massiccia, presenze anche delle autorità, qualche regalo speciale come quello che un grande appassionato di ciclismo come Marco Tartoni gli ha voluto elargire, una storica bottiglia di "Solaia" Antinori 1989, l'anno di nascita di Diego. Le maxi mortadelle che Dieghito aveva portato dall'Emilia intanto si scioglievano tra un buon bicchiere di rosso che babbo Mauro offriva senza sosta, e poi spazio anche ai coretti di "Eros e Tango" e a qualche lacrima per la nonna e per Daniela, la prima tifosa di Diego. Il paese si è stretto intorno al suo campione che ora dovrà affilare le armi per il giro dei Paesi Baschi e prepararsi alle grandi classiche del nord come la Liegi e la Freccia Vallone.(g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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