Il presidio
Tassa di soggiorno: durerà sei mesi esenti gli under 14
Si pagherà fino ad un massimo di 10 pernottamenti da 0,5 a 2,5 euro a stella: ecco chi è soggetto alla misura
ROSIGNANO. Passa in consiglio comunale il regolamento sulla tassa di soggiorno che quasi certamente entrerà in vigore dal primo maggio. La tassa interesserà tutte le strutture ricettive fuorché gli appartamenti dati in affitto. La cifra che i turisti si troveranno a dover pagare andrà da 50 centesimi a persona per notte fino a 2euro e 50 per gli alberghi a cinque stelle.
Il comune di Rosignano però ha previsto forti abbattimenti o, addirittura, esenzioni. Innanzitutto la tassa verrà applicata fino a dieci pernottamenti o 30 notti cumulative nel corso dei sei mesi, tempo di durata dell'imposta. Saranno esclusi dal pagamento i ragazzi al di sotto dei quattordici anni.
Durata: l'imposta dovuta da ogni turista per pernottare nelle strutture ricettive del territorio dovrà essere applicata per un massimo di sei mesi e non prima del primo aprile e non dopo il 31 ottobre. Sono esclusi i mesi invernali.
Strutture alberghiere: dovranno applicare la tassa di soggiorno gli alberghi, le residenze turistico alberghiere, affittacamere, bed and breakfast, agriturismi, campeggi, villaggi turistici, aree di sosta, parchi di vacanza, strutture ricettive extra alberghiere per l'ospitalità collettiva, casa per ferie, ostelli della gioventù, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, case e appartamenti per vacanze, residenze d'epoca e residence. «Escluse ma solo per il momento, gli appartamenti che vengono dati in affitto in estate perché - ha detto l'assessore al turismo Luca Agostini - non abbiamo ancora una mappatura completa».
Abbattimento imposta: La tassa sarà dovuta per i primi 10 pernottamenti consecutivi o per 30 pernottamenti cumulati nel corso dei sei mesi. A tale scopo farà fede unicamente l'esibizione delle ricevute che il cliente ottiene dalle strutture ricettive e che quindi dovranno essere conservate.
Esenzioni: sono esenti dal pagamento i minori entro il quattordicesimo anno di età, i familiari di persone ricoverate in strutture ospedaliere che debbono essere assistite; coloro che, non residenti nel comune, lavorano presso le strutture ricettive del territorio; chi alloggia in strutture ricettive per fronteggiare situazioni di emergenza conseguenti a calamità o per finalità di soccorso umanitario ed infine, la tassa non sarà richiesta a disabili non autosufficienti con idonea certificazione medica, più accompagnatore.
Le tariffe: l'imposta sarà graduata in funzione del tipo della struttura nonché in base ai servizi offerti (da 50 centesimi a 2,50 euro a notte). Il gestore della struttura ricettiva dovrà comunicare al comune entro il 15 luglio ed il 15 novembre di ciascun anno, il numero totale dei pernottamenti avvenuti fino all'ultimo giorno del mese precedente. Sono previste sanzioni, da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro, per violazioni al regolamento.
Il regolamento ha avuto voto favorevole dai gruppi di maggioranza mentre le minoranze hanno espresso voto contrario. Tra i contrari sono intevenuti Angela Porciani (Rds), Nerina Monti (Sel), Maria Grazia Angeli (Pdl), Francescalberto De Bari (Il Cambio) e Giacomo Luppichini della Sinistra.
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