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Dal cinema la ricetta per rilanciare lo storico Tennis

Dal cinema la ricetta per rilanciare lo storico Tennis

CASTIGLIONCELLO. Ritornare alla semplicità senza puntare su progetti rivoluzionari e, soprattutto, far gestire il Tennis di Castiglioncello a professionisti del luogo. Perché, come dice il produttore...

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CASTIGLIONCELLO. Ritornare alla semplicità senza puntare su progetti rivoluzionari e, soprattutto, far gestire il Tennis di Castiglioncello a professionisti del luogo. Perché, come dice il produttore cinematografico Jacopo Capanna residente a Roma ma legato affettivamente a Castiglioncello ed al prestigioso locale : «Castiglioncello è una brutta bestia che devi lisciare per il verso giusto del pelo». Ed il verso giusto, per la Perla del Tirreno, è quella ricercata semplicità, contraria alle mode conformiste del momento, senza progetti rivoluzionari.

Il Tennis è chiuso dallo scorso settembre quando l'amministrazione comunale chiese indietro le chiavi ai gestori per mancato rispetto di alcuni punti della convenzione. Ma, a dire il vero, dopo la gestione Bartoletti, il Tennis ha vissuto vicende altalenanti terminate sempre con la riconsegna delle chiavi da parte dei gestori. «Non sono un esperto del mestiere - precisa Capanna che in queste settimane sta seguendo, anche da Roma, le vicende nel noto locale - ma mi chiedo perché il Tennis, dopo la gestione Bartoletti stia incontrando così tante difficoltà. Eppure si trova in un luogo logisticamente favorevole: tutte le strade portano in pineta Marradi e, dunque, al Tennis che si trova nel centro della pineta». Una gestione, quella di Bartoletti e della moglie, durata 40 anni. Poi il locale ha vissuto tra luci ed ombre. Perché, qual era la ricetta dei Bartoletti? «Senza cadere nella retorica - dice Capanna - per rilanciare il Tennis credo che basterebbe una gestione che volga uno sguardo al passato».

Insomma all'interno del locale ricreare un ristorante per accogliere un pubblico adulto e di un certo tipo, mentre all'esterno, tornare alla pizzeria dove i più giovani o le famiglie con bambini possano mangiare una schiacciatina o una pizza. Niente di rivoluzionario, dunque «ma la gestione dovrebbe essere in mano a imprenditori locali, che sanno far bene il loro lavoro e che, soprattutto, conoscano i ritmi e le tendenze di Castiglioncello. Marco Neri potrebbe essere la persona giusta perché è un imprenditore che conosce la realtà locale».

Alessandra Bernardeschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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