Il Tirreno

I due fratelli che sfidano le grandi compagnie

Alessandro Bientinesi
I due fratelli che sfidano le grandi compagnie

Si occupavano di impianti elettrici ma la loro attività era fortemente limitata da un collegamento internet lumaca. Alberto e Raffaello Capone, fratelli di 27 e 33 anni di Bibbona, non sono...

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BIBBONA. Si occupavano di impianti elettrici ma la loro attività era fortemente limitata da un collegamento internet lumaca. Alberto e Raffaello Capone, fratelli di 27 e 33 anni di Bibbona, non sono restati però con le mani in mano e nel 2009 hanno deciso di risolvere il problema portando una linea veloce alla sede della loro società. Il gruppo C Company, questo il nome dell'azienda, ha scoperto quasi per caso un nuovo campo di sviluppo aziendale. In poco tempo i fratelli Capone danno vita al servizio "Company net" con una linea adsl 6 mega flat e in poco tempo riescono a fornire il servizio a buona parte della comunità bibbonese. E oggi, 471 contratti dopo, l'azienda è cresciuta e, proprio dai comuni collinari dove sono arrivate delle segnalazioni di assenza quasi totale di rete internet, i due fratelli garantiscono internet ad alta velocità ovunque.

«Non vogliamo farci pubblicità gratuita - dicono - ma in questi giorni abbiamo letto l'inchiesta del vostro giornale sui problemi legati a internet. Noi siamo una piccola azienda ma da anni siamo una alternativa alle grandi compagnie, Telecom in testa. Siamo piccoli e vogliamo rimanere tali proprio per garantire una maggiore qualità del servizio. A Bibbona abbiamo installato cinque postazioni di wadsl a 6 mega, rete wireless, pubbliche. Tra cui due scuole e il centro di raccolta rifiuti di Marina». Da Bibbona il servizio, che si occupa anche della telefonia voip, si è allargato e anche il Comune di da tempo si affida alla rete installata da questa piccola azienda. Servizio portato anche a Riparbella, Canneto, Monteverdi, Serrazzano e in questi giorni anche a Bolgheri. «Non vogliamo dire ai cittadini di rivolgersi solo a noi, ma che le alternative esistono e possono essere verificate direttamente sul campo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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