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La Regione: «Avanti tutta col rinnovo delle concessioni»

Verso l’accordo di programma che determinerà il futuro dell’attività Solvay sul territorio, da ratificare con il Ministero, senza l’interlocutore Volterra. Almeno per il momento è questo è lo...

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Verso l’accordo di programma che determinerà il futuro dell’attività Solvay sul territorio, da ratificare con il Ministero, senza l’interlocutore Volterra. Almeno per il momento è questo è lo scenario confermato dalla stessa Regione Toscana nel day-after del consiglio comunale etrusco. «Ci eravamo resi disponibili ad aspettare l’esito del consiglio di Volterra, speravamo nell’approvazione del protocollo ponte ma così non è stato. E’ una situazione di grande imbarazzo, ma al tavolo istituzionale della Regione così facendo, Volterra decide di non sedersi», dicono da Firenze. E sottolineano che non si tratta di un problema tra Regione e Colle etrusco, bensì è una questione di responsabilità assunte - o meno - da tutti i firmatari del protocollo politico. «Se uno di questi interlocutori si alza e contesta la presenza di Volterra al tavolo è legittimità a farlo. Noi non possiamo fare disparità di trattamenti tra il sindaco Buselli e gli altri sindaci che approvando il protocollo ponte si sono assunti delle responsabilità come è giusto che sia», spiega. La Regione torna a ricordare che il 19 marzo in Regione ci sarà la chiusura del procedimento di Via e di seguito ci sarà il rinnovo delle concessioni minerarie per la salgemma Cecina e Poppiano. «Questo procedimento amministrativo è indipendente dal percorso istituzionale legato al protocollo-ponte e là dentro ci sono tutte le prescrizioni che l’azienda Solvay è obbligata a rispettare», chiudono da Firenze. (f.s)

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