Marchi (Md): «La Regione svende la Val di Cecina»
«Il protocollo d’intesa partorito dalla Regione, e non ancora approvato da Solvay, non garantisce proprio niente, e la dice lunga sulla subalternità delle istituzioni alle esigenze
ROSIGNANO. «Il protocollo d’intesa partorito dalla Regione, e non ancora approvato da Solvay, non garantisce proprio niente, e la dice lunga sulla subalternità delle istituzioni alle esigenze della multinazionale». Questo il pensiero di Maurizio Marchi di Medicina Democratica sulle concessioni Solvay. «Il documento si limita ad affermazioni generiche - dice Marchi - basandosi tra l’altro su una premessa inesistente: che Solvay abbia rispettato nel frattempo il protocollo d’intesa del 26 luglio 2001, sulle garanzie occupazionali e sull’alleggerimento dei prelievi d’acqua dal fiume Cecina.
Nei fatti, in questi undici anni l’occupazione ha continuato a calare, i prelievi d’acqua sono sempre gli stessi, Aretusa non ha funzionato. Il protocollo firmato in questi giorni, inoltre, non dice niente su Idros, dandolo per acquisito, e così sconfessando la mozione votata all’unanimità il 7 agosto 2006 dal consiglio comunale di Cecina, e ripreso da altri Comuni. Non dice niente, poi, su altri elementi saliente: insomma, stanno svendendo la Val di Cecina».
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