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Rosignano Socialista: «Studio del S.Anna? Spot elettorale»

Rosignano Socialista: «Studio del S.Anna? Spot elettorale»

ROSIGNANO. Lo studio del S.Anna? Utile solo in preparazione della prossima campagna elettorale. La verifica di metà mandato di questa giunta? «Sarebbe più appropriato considerarla verifica di fine...

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ROSIGNANO. Lo studio del S.Anna? Utile solo in preparazione della prossima campagna elettorale. La verifica di metà mandato di questa giunta? «Sarebbe più appropriato considerarla verifica di fine mandato della giunta Nenci». Vanno giù duri i componenti di Rosignano Socialista . «La verifica di metà mandato - scrivono - ha due finalità: quello di accertare il livello di coesione tra le forze di maggioranza e, dall'altro, definire un realistico percorso di fine mandato. Sul primo aspetto - scrive Rs - qualcosa non deve aver ben funzionato, dal momento che la presentazione del documento ha coinciso con il più basso profilo nei rapporti di maggioranza, culminato con una crisi dai toni melodrammatici a cui è seguita una improbabile ricomposizione che ha lasciato le cose invariate».Sul secondo aspetto "si è privilegiata un'operazione propagandistica che si è dipanata in una relazione di 70 cartelle, di difficile e controversa lettura, dalla quale emergono due argomenti, che sono poi le cause principali dell'immobilismo di questa giunta: il patto di stabilità e lo studio affidato all'Istituto S.Anna. Forse sarebbe più utile, invece di continuare a chiedere al Governo la revisione degli accordi comunitari, rivedere i rapporti economico/finanziari con Rea e ripristinare nei bilanci comunali i criteri che hanno storicamente caratterizzato la buona amministrazione del comune, cominciando da un profondo ripensamento della famosa variazione di 9,5 milioni di euro».. Per quanto riguarda lo studio affidato al S. Anna "a parte i costi e le finalità non ancora pienamente conosciute," quello che conta secondo Rs «sono i tempi che si stanno allungando rendendo problematica per questa legislatura la trasformazione delle proposte in progetti operativi».

Infine la relazione «è in gran parte una descrizione di compiti e impegni degli uffici comunali su procedure e progetti molti dei quali iniziati prima del 2009". Questa giunta "non perde occasione nel dichiarare la sua discontinuità con il passato. E in verità l'abolizione dei consigli di frazione, le stravaganze nei bilanci, la gestione ondivaga in materia di rifiuti, il degrado del territorio, la latitanza sull'emergenza abitativa sono il segno di questa discontinuità. Ascrivere a merito di questa giunta gli interventi relativi ai Casoni di Vada, alla biblioteca comunale, al centro diurno minori, al ponte sul Fine, alla palestra di Castelnuovo, al Centro Polivalente di Gabbro, non può certo definirsi come discontinuità quanto, piuttosto, come indebita appropriazione del lavoro altrui. Sarebbe più appropriato considerarla verifica di fine mandato della giunta Nenci».

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