Neri: «Non mollo sul Tennis Club»
Sei mesi di verifiche, ritardi e polemiche. L’imprenditore conferma la volontà di investire a Castiglioncello
ROSIGNANO. Doveva concludersi in fretta. Invece, la vicenda del Tennis di Castiglioncello sta andando avanti da circa sei mesi. Un lungo tira e molla, una storia su cui non si è ancora scritta una parola definitiva.
La vicenda dello storico locale castiglioncellese va avantti, da quando nel settembre del 2011 il tennis club inserito nella pineta Marradi ha chiuso i battenti. Ma se è quasi certo che il ristorante ed i campi da tennis rimarranno chiusi anche per Pasqua, è certo anche che per il rinomato locale si possa aprire una nuova stagione.A fugare le voci che in questi giorni stanno circolando a Castiglioncello su una improbabile riapertura del Tennis è lo stesso Marco Neri imprenditore rosignanese molto conosciuto e titolare, tra l'altro, del ristorante Senza Nome dei Canottieri Solvay. E proprio Neri era arrivato terzo nella graduatoria relativa al bando di gara promosso nel 2008 dal comune per la gestione del Tennis. Poi, dopo che è stato rescisso il contratto coi vincitori del bando e la rinuncia a prendere possesso del bene del secondo classificato, l’imprenditore si è fatto avanti.
«Confermo - ha dichiarato Neri - la totale assoluta collaborazione con gli uffici comunali preposti al percorso messo in atto per giungere quanto prima ad una soluzione che consenta l'immediata riapertura del locale. Confermo inoltre che già da tempo stiamo lavorando alla costruzione del progetto estivo del Tennis. E dunque sono moderatamente fiducioso che marzo possa essere il mese decisivo per arrivare a raggiungere accordi con il comune».
Infine "smentisco in maniera più totale le voci che stanno circolando a riguardo un mio possibile disinteresse sulla gestione del locale".
Una dichiarazione, dunque, che non lascia dubbi sulla volontà dell'imprenditore di investire sullo storico quanto prestigioso locale di Castiglioncello. Locale chiuso lo scorso settembre quando il comune stesso chiese la risoluzione del contratto alla società Fazzoletto.
Dove sta allora il nodo da sciogliere affinché il Tennis riapra finalmente i battenti? A sentire l'amministrazione comunale il problema è lo stato in cui il locale è stato lasciato al momento della riconsegna delle chiavi da parte dei vecchi gestori.
«Abbiamo chiesto - ha spiegato il sindaco Alessandro Franchi - che il bene ci venga riconsegnato così come previsto dal bando di gara vinto dalla vecchia gestione. In pratica abbiamo chiesto che alcune cose che erano all'interno del locale, vengano rimesse al loro posto e che la struttura venga lasciata in un certo modo. Per questo stiamo cercando di arrivare ad un accordo, un punto di incontro tra noi e la vecchia gestione».Una soluzione bonaria così da evitare un contenzioso legale che sarebbe dispendioso per le casse comunali e che allungherebbe i tempi.«Al momento non abbiamo ottenuto alcuna risposta da parte della vecchia gestione» dice Franchi che nel contempo assicura: »comunque sia andremo avanti". Perché la volontà è quella di "riassegnare la struttura in modo da garantire la sua riapertura in estate". Certo è che bisogna fare presto perché l'immobile sta accusando l'incuria del tempo: un vetro esterno al locale è già stato rotto, i campi all'aperto hanno urgente bisogno di manutenzione così come la rete dei servizi elettrici. E l'estate si avvicina
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