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GUARDIA MEDICA

Monteverdi in Regione: no alla sede a Donoratico

Monteverdi in Regione: no alla sede a Donoratico

DONORATICO. Si sviluppa su un nuovo fronte la battaglia di Monteverdi contro il progetto dell'Asl di trasferire il servizio di guardia medica a Donoratico. Una delegazione del Comune si è recata a...

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DONORATICO. Si sviluppa su un nuovo fronte la battaglia di Monteverdi contro il progetto dell'Asl di trasferire il servizio di guardia medica a Donoratico. Una delegazione del Comune si è recata a Firenze e ha incontrato il presidente della quarta commissione Remaschi. Con il sindaco Carlo Giannoni vi erano l'assessore Macchioni e il consigliere delegato alla sanità Gualersi, il consigliere regionale Ivan Ferruzzi e il segretario del Pd livornese Ruggeri.

La delegazione monteverdina ha aperto sul tavolo di Remaschi una grande carta geografica e illustrato distanze e tempi di percorrenza da Donoratico a Monteverdi e a Canneto: da 25 a 30 chilometri di strada in salita e tutta a curve, senza contare che se la chiamata al medico dovesse arrivare da una casa in campagna, anche conoscendone la strada, i tempi sarebbero superiori ai 60-70 minuti.

I consiglieri regionali, sapendo che il progetto dell'Asl ha come obiettivo la riduzione dei costi, hanno chiesto se Monteverdi sarebbe stata in grado di sopportare dei tagli, sempre sul versante sanitario, pur di evitare il trasferimento della guardia medica. La risposta è stata un no secco.

«Nel giro di pochi anni - ha precisato il sindaco Giannoni - il servizio sanitario si è pesantemente ridimensionato, oggi siamo all'osso, se si riduce ancora qualcosa sparisce il servizio». A questo punto il presidente della quarta commissione si è impegnato a incontrare la dirigenza dell'Asl e ha assicurato che per il momento la guardia medica resta aperta a Monteverdi. Un impegno che ha acceso qualche speranza alla delegazione monteverdina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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