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«Pazienti sulle barelle aspettando un posto» La denuncia del Fials

«Pazienti sulle barelle aspettando un posto» La denuncia del Fials

Problemi al pronto soccorso, intanto l’Asl riapre il confronto Critiche anche dalla Cgil: non rispettato il piano assunzioni

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CECINA

Pronto soccorso che scoppia. Letti di osservazione breve dove i pazienti stazionano ben oltre le 24 ore, tanto che questi letti sono diventati un vero e proprio minireparto. Pazienti “parcheggiati” sulle barelle in attesa che si liberino posti in medicine e chirurgia. E’ quanto denuncia il sindacato Fials a proposito della situazione nell’ospedale di Cecina. Fials che ha sempre contestato la riorganizzazione dei servizi per intensità di cure e che oggi annuncia ai lavoratori di aver « raggiunto l' obiettivo importante di poter rivalutare il piano di ristrutturazione messo in atto dalla Asl 6». Il Fials ha ottenuto la firma dell’Asl nel verbale di raffreddamento del contenzioso aperto. L’Asl si impegnerebbe a riaprire un tavolo di concertazione col sindacato su lla riorganizzazione dei servizi. Per il Fials i punti cruciali sono: le condizioni di lavoro dei dipendenti e le ripercussioni sull’utenza. Il problema esternalizzazioni e appalto dei servizi, sostituzioni del personale e ricorso agli straordinari, incentivazioni per dipendenti coinvolti nella riorganizzazione

«Stanno emergendo - scrive Daniela Boem (Fials )-in tutta la loro gravità gli effetti del modello per intensità di cure che ha drasticamente ridotto nelle medicine i posti letto di media-alta assistenza per trasformarli, con un drastico taglio del personale, in ricoveri di bassa intensità, che ha prodotto la promiscuità delle specialistiche chirurgiche e la diluizione della cardiologia. Di conseguenza il Pronto Soccorso sta scoppiando: i posti letto aperti per la "breve osservazione" si stanno progressivamente trasformando in ricoveri, che durano anche alcuni giorni, di "medicina d'urgenza" dove il paziente attende che si liberi il letto in medicina o chirurgia, a questo punto i pazienti che necessitano di essere mantenuti sotto osservazione rimangono "parcheggiati" nelle barelle». Si accusa l’Asl di aver ridotto il personale al Cup e compromesso il funzionamento del laboratorio di analisi.

Sulla situazione nell’azienda interviene anche la Cgil. In una nota stampa Nunes accusa l’Asl di »violare le regole sulla riorganizzazione», nel senso che l’Asl non «rispetta il piano assunzioni, le dotazioni stabilite», si contesta il ricorso alle esternalizzazioni e si lamenta che i lavoratori ormai stanno in servizio 14 ore al giorno e che si sforano ampiamente le 44 ore settimanali. Da qui la richiesta di un confronto a cui - dice Cgil - l’Asl finora non ha mai risposto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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