Il Tirreno

politica/2

«Malavita? Attenzione ai rifiuti»

De Bari (Cambio) e Giacomelli (Rds) chiedono garanzie

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO

Il rischio mafia c’è ed è nei rifiuti». Questo il pensiero di Francescalberto De Bari del Cambio e di Luca Giacomelli di Rds. «Durante la conferenza di Libertà e Giustizia sulla mafia - dicono i due consiglieri - si è parlato di imprese, edilizia e appalti come settori tipici di tentativi d'inflitrazione. Senza dubbio vero. Tuttavia siamo convinti che nel nostro territorio il rischio stia da un’altra parte: nel business dei rifiuti e nella discarica di Scapigliato. Il tema è delicato e per questo non vogliamo appiattirci e limitarci a ricordare "scandalisticamente" certe presenze tra i soci Rea».

De Bari e Giacomelli proseguono: «Al contrario bisogna ragionare su un dato strutturale e calato nella specifica realtà del territorio: se le mafie operano massicciamente dove ci sono i soldi, e negli ultimi anni in particolare nel settore dei rifiuti, è un dato di fatto che Rosignano è un importante polo di livello regionale e nazionale in questo ambito. Sarebbe segno di un certo strabismo parlare di rischio mafie "da noi" senza affrontare questo tema: la discarica di Rosignano, infatti, è una potente calamita. E bisogna anche dire che la forza di questa calamita è legata a scelte politiche del passato, quando l'amministrazione ha guardato alla discarica e a Rea non solo e non tanto come ad uno strumento per la gestione del ciclo dei rifiuti e per la politica ambientale, ma anche come ad una "macchina da soldi" per finanziare l'amministrazione. É dunque utile continuare la riflessione iniziata nella riuscita conferenza, approfondendo le "relazioni pericolose" che possono instaurarsi tra rifuti e malavita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani