Il Tirreno

Stop spettacoli fai da te I negozianti: «Penalizzati»

di Rino Bucci
Stop spettacoli fai da te I negozianti: «Penalizzati»

Il Comune blocca gli incarichi diretti per organizzare eventi sul suolo pubblico Ci sarà un bando ma alcuni appuntamenti restano salvi. Fra le polemiche

3 MINUTI DI LETTURA





 

CECINA. Dall'estate, stop agli incarichi diretti ai gruppi o alle associazioni che intendono organizzare degli eventi su suolo pubblico. L'amministrazione- per affidare la gestione delle manifestazioni - dovrà redigere un bando ad hoc.

Conseguenza della legge regionale 78, un provvedimento arrivato da Firenze che vieta agli enti pubblici di erogare contributi a terzi (salvo associazioni sociali o culturali) per l'allestimento di manifestazioni. D'ora in poi, per organizzare una festa in città si dovrà passare per la gara d'appalto, un po' come accade per i lavori pubblici. Si salveranno alcuni appuntamenti che il Comune ritiene di poter affidare per "imputazione diretta", dal momento che possono essere pianificate solo da determinati soggetti. Nella lista dei "salvi" ci sono il Radio Stop Festival (con Admo), Keramina, Choccolandia ed altri.

Tremano, invece, molte associazioni che da anni si spendono in termini di idee e risorse per mettere in piedi determinati spettacoli e che, d'ora in poi, potrebbero perdere le loro "creature" all'apertura delle buste. Tra gli eventi che andranno a bando troviamo dei pezzi da novanta dell'intrattenimento locale: la Notte Blu, la Notte Bianca, la Festa del Pescatore, la Stranotte, lo Shopping in allegria, il Natale e gli spettacoli in piazza. Con il nuovo provvedimento potrebbero essere tutte prese in carico da associazioni sconosciute, addirittura straniere se ci fossero gli estremi per la pubblicazione di un bando internazionale.

«Si tratta di un'ingiustizia - dice Catia Giannoni, presidente del Centro commerciale naturale - per il semplice fatto che rischiamo di perdere le manifestazione per cui spendiamo risorse ed energie. Partecipare ad un bando significa mettere in conto la possibilità di perdere la gestione dell'evento. Per quanto riguarda il Ccn la situazione è drammatica visto che rischiamo di rimetterci quasi tutti gli spettacoli creati»..

I tecnici dell'ufficio commercio starebbero pensando a due pacchetti di bandi, uno con tutti gli eventi invernali, l'altro con quelli estivi. «In alternativa - spiega l'assessore Enrico Pieraccini - potremmo pensare a pubblicazioni semestrali. Siamo consapevoli che più il pacchetto è ampio, più i rischi sono alti per le associazioni. Ma il lavoro all'ufficio commercio è tanto, soprattutto dopo l'apertura del Suap, e i dipendenti sono pochi».

Tradotto significa che la pubblicazione di bandi per singole manifestazioni è una possibilità più remota. «Siamo consapevoli delle difficoltà dei commercianti - dice l'assessore - ma abbiamo le mani legate dalla normativa».

Una soluzione arrivata negli ultimi incontri tra esercenti e amministrazione potrebbe essere rappresentata dalla costituzione di un'associazione temporanea di imprese (Ati) per partecipare ai bandi. «La creazione di un'Ati che riunisca più associazioni - dice Attilio Camposano di Confcommercio - è una strada che potrebbe garantire una maggiori garanzie all'apertura delle buste. Detto questo, il confronto con l'amministrazione non si è chiuso agli incontri dei mesi scorsi».Anche perché non tutti gli esercenti sono persuasi che la creazione di un'Ati sia la panacea a tutti i mali. È un'operazione che ha dei costi (serve un atto notarile) e non fornisce garanzie di vittoria. Più che una soluzione sarebbe l'ultima spiaggia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera