Il Tirreno

Quelli che da una vita promuovono la cultura

Quelli che da una vita promuovono la cultura

Tempie grigie ma una voglia di fare inesauribile per Ivo Arzilli, Alberto Lami, Vania Partilora, Fulvio Montagnani, Rocco Piermattei e Sibylle Geiger

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CECINA. Determinati e colti, le tempie grigie ma la voglia di fare inesauribile: sono alcuni tra i protagonisti della cultura locale. Alla guida di associazioni anche storiche, operano volontariamente con passione e pochi o nessun contributo pubblico. Senza di loro il territorio sarebbe più povero di appuntamenti e meno consapevole dei propri valori. Sono persone di cultura come Ivo Arzilli, presidente del cecinese circolo "Il Fitto" o Alberto Lami, artista e animatore delle passeggiate dei macchiaioli a Castiglioncello. Amanti dell'arte come Vania Partilora, fondatrice di "Punto d'Incontro" a Cecina e Fulvio Montagnani, patron de "Il valore del segno" di Rosignano. Perfino Rocco Piermattei e Sibylle Geiger promuovono in prima persona le iniziative della Fondazione culturale Hermann Geiger che hanno fondato a Cecina nel 2009. I più hanno passato la settantina e veleggiano negli ottanta, ma nelle attività culturali portano il segno del loro lavoro qualificato e di una passione sempreverde. Montagnani festeggia 83 anni a luglio e ha appena inanellato la ventiduesima rassegna de "Il valore del segno", portando a Castiglioncello artisti come Treccani, Faraoni, Nespolo, Baj e Lodola. «L'obiettivo è festeggiare le nozze d'argento - dice l'ex insegnante - Faccio il presidente postino e a volte anche facchino ma ho iniziato nel 1961 curando la sezione arti figurative del Circolo di cultura comunale con Demiro Marchi, dal 1991 mi sono dedicato esclusivamente all'associazione e ho conosciuto i protagonisti dell'arte contemporanea italiana». Da Cecina gli fa eco Ivo Arzilli, classe 1929, fondatore nel 1984 del circolo culturale Il Fitto allora in vicolo Bargilli: «La sede era una ex stalla ma avendo il numero 10 la chiamavamo Pimpinello Street, dal nome del fabbro nella via. La nostra prima iniziativa e più importante fu la mostra "Cecina anni di guerra", ma in tanti anni ci sono stati incontri, dibattiti, concerti». Il segreto di questa longevità? «Impegno e passione, valori che oggi pesano poco. Poi abbiamo sempre avuto interesse per argomenti non provinciali, abbiamo fatto con risorse proprie e con sacrificio per restare liberi da guinzagli politici». Rocco e Sibylle Piermattei Geiger hanno scelto Cecina come sede per la fondazione culturale intitolata al nonno dell'artista svizzera. Alla valorizzazione del territorio si dedica Alberto Lami, 75 anni, ideatore delle passeggiate dei macchiaioli a Castiglioncello: quest'estate festeggia i 10 anni dalla prima edizione e ha accompagnato finora circa 1400 persone tra i sentieri e gli affacci sul mare dove dipingevano Abbati, Signorini e Fattori. Artista e poeta, Lami ha anche presentato inediti di Renato Fucini: «Ho iniziato a occuparmi di Castiglioncello a Milano, negli anni Ottanta ho diretto la Galleria l'Angolo in piazza della Vittoria, poi ho promosso una serata memorabile sulla nostra storia con Mastroianni, Albertazzi, la Mangano e la presentazione del libro "Fattori e la scuola di Castiglioncello».

Anche Vania Partilora con l'arte ha una lunga passione e da un decennio lavora a Palazzi con l'associazione "Punto d'incontro" di cui è fondatrice. Una formazione europea ed esperienze internazionali, è soprattutto un'infaticabile animatrice culturale: «L'egoismo non porta nulla di nuovo, bisogna svecchiare la mentalità e pensare in collettivo, promuovendo l'aggregazione anche fra i giovani.

Federica Lessi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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