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La tassa di soggiorno
renderà 400mila euro Il regolamento dei Comuni della Bassa Val di Cecina all’esame dei consigli Da 0,5 a 2,5 euro a notte, esenti gli Under 14. Partirà dal primo aprile
CECINA
La tassa di soggiorno porterà nelle casse di Cecina e Castagneto circa 400mila euro. Qualcosa di più (600mila) stimano a Rosignano. Mentre a Bibbona non si è ancora fatto i calcoli.
Del resto si tratta di numeri «aperti», nel senso che sono soggetti a variare sulla base di una serie di parametri, primo tra tutti quello del flusso turistico, mai omogeneo.
Un regolamento comune. Così, se i comuni della Bassa Val di Cecina hanno trovato un accordo con quelli della Val di Cornia per evitare una “tassazione diversificata” che rischia di incidere sulla competitività dei territori, gli enti locali stanno lavorando a velocità diverse per decidere l’applicazione dell’imposta.
«Abbiamo definito un regolamento comune - afferma Fabio Tinti, sindaco di Castagneto e coordinatore del Tavolo dei comuni della Bassa Val di Cecina - ed è nostra intenzione portare il provvedimento all’esame della prossima seduta del consiglio comunale del 21 febbraio». Il regolamento è frutto di una serie di incontri fra amministratori estesi ai rappresentanti delle associazioni di categoria che, in questa fase, hanno espresso a più riprese riserve sull’applicazione di questo provvedimento ritenuto penalizzante dell’intero settore.
Lo hanno detto Confcommercio e Confesercenti, lo hanno ribaditi in modo energico le associazioni degli Albergatori di Cecina e Bibbona. Una volta approvato in consiglio, regolamento alla mano, Castagneto potrà applicare la tassa di soggiorno che partirà dal 1 aprile. Una data che è già stata fissata anche da Rosignano, mentre Cecina e Bibbona non hanno ancora deciso.
«Stiamo lavorando - dice Fiorella Marini, sindaco di Bibbona - per portarre il provvedimento in consiglio per il mese di marzo».
«Nell’ultimo consiglio comunale - spiega Enrico Pieraccini, assessore al commercio e turismo di Cecina - abbiamo approvato l’atto di adesione all’osservatorio provinciale e la domanda alla Regione perché Cecina venisse inserita tra i comuni a vocazione turistica così come prevede la legge che stabilisce la facoltà dei comuni di deliberare la tassa. Naturalmente in questi giorni gli uffici sono al lavoro ma non credo che si possa deliberare se non al momento dell’approvazione del bilancio».
Dal primo aprile e dopo. Applicarla dal primo aprile? «Personalmente riterrei più opportuno posticiparla, anche in una logica di destagionalizzazione dell’offerta turistica. Si tratta tuttavia di una decisione che dovrà prendere la giunta e che è rinviata all’approvazione del bilancio».
Una prima stima di quanto la tassa potrà fruttare alle casse comunali è tuttavia stata già fatta: si parla di 350-400mila euro. Un dato analogo a quello del comune di Castagneto.
Applicata per 6 mesi. Si ricorda che la tassa di soggiorno si applicherà per un periodo di 6 mesi (e non tutto l’anno), fino ad un massimo di 30 giorni. Si pagherà per ogni ospite presente nella struttura turistica da un minimo di 0,5 ad un massimo di 2,5 euro a notte (in base alla stella che classifica la struttura).
Per i campeggi la tassa sarà di 0,5. Sono esentati i minori di 14 anni.
Niente seconde case. Qualcuno, come Rosignano, aveva suggerito la possibilità di estendere l’imposta anche alle seconde case. «La ritengo una strada difficilmente percorribile - dice Tinti - anche alla luce delle disposizioni della legge. Noi cercheremo di recuperare attraverso una diversa rimodulazione dell’Imu».
Sulla destinazione degli introiti derivanti dall’applicazione della tassa di soggiorno c’è una discussione aperta con le categorie che chiedono di reinvestire parte delle entrate in interventi e progetti che possano migliorare o riqualificare l’offerta turistica in generale. E i comuni che devono stare ben attenti ai conti anche sulla base del gettito che arriverà dall’Imu introdotta dal governo Monti e soprattutto su quanto rimarrà a far cassa.
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