Il presidio
Sindacati ed azienda sono ancora ai ferri corti
CECINA Fumata nera e minaccia di scioperi. Tra sindacati ed Asl è ancora alta tensione dopo l’incontro di lunedì scorso. La prima a prendere posizione, con una nota critica sull’esito della riunione,...
CECINA
Fumata nera e minaccia di scioperi. Tra sindacati ed Asl è ancora alta tensione dopo l’incontro di lunedì scorso. La prima a prendere posizione, con una nota critica sull’esito della riunione, è stata la Cgil che attraverso la coordinatrice sanità Stefania Nunes ha espresso preoccupazione soprattutto su alcuni punti. Primo: l’esternalizzazione dei servizi, come quello della sterilizzazione dei ferri chirurgici, su cui l’Asl 6 pare intenzionata ad andare avanti. Ma anche la volontà di esternalizzare anche altre attività. Se sulla riorganizzazione dei centri trasfusionali c’è la volontà di approfondire e valutare meglio l’ipotesi di un’unica centrale di lavorazione, ci sono altre questioni oggetto di scontro come la questione dei centralini chiusi la notte che penalizza le zone.
Da tempo ai ferri corti con la direzione Asl 6 è il sindacato Fials che denuncia come la riorganizzazione per intensità di cure abbia di fatto ridotto il personale incidendo sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini ed il lavoro del personale. Anche il Fials è in stato di agitazione e quello che si annuncia nella sanità locale è un febbraio di proteste.
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