Neve, oltre 150 i volontari impegnati nell’emergenza
A Rosignano e nei comuni collinari imponente sforzo delle associazioni locali «C’è chi non ha mai dormito per spalare le strade e aiutare chi in difficoltà»
ROSIGNANO
Le varie amministrazioni comunali, rispetto alla nevicata dal dicembre del 2010, hanno sicuramente dimostrato maggiore preparazione nel fronteggiare l’evento. Certo, casi di disagio particolari ci sono stati e continuano purtroppo ad esserci in particolare in collina, ma poca roba in senso assoluto rispetto appunto al disastro del 2010. Ma c’è un elemento da registrare: che senza lo sforzo dei volontari delle varie associazioni, in questi giorni avremmo descritto scenari molto più pesanti e gravi. E così ecco che non c’è sindaco che non esalti il lavoro prestato da Pubblica assistenza, Misericordia e Croce Rossa. Associazioni in cui i volontari, in molti casi reduci dal turno di lavoro, si sono messi la tuta rossa per spalare, distribuire acqua o pane o prestare assistenza alle famiglie in difficoltà perché senza luce, riscaldamento e talvolta anche acqua.
Qui Rosignano. Facendo una ricognizione delle associazioni che hanno operato nei comuni di Rosignano, Castellina e Santa Luce, sono stati oltre un centinaio i volontari impegnati dalla notte di martedì scorso, quando sono apparsi i primi fiocchi di neve. «Nel report che abbiamo pubblicato - spiega Nicola Di Paco, presidente della Pubblica assistenza di Rosignano - abbiamo elencato tutti gli interventi minuto per minuto. É il miglior modo per fare vedere alla popolazione lo sforzo fatto da questi ragazzi 24 ore su 24». Si contano circa 150 interventi, «che hanno visto impegnati una quarantina di volontari. C’è chi ha spalato la neve, chi ha portato acqua e cibo, chi ha prestato soccorso alle famiglie in difficoltà e che si è messo in giro per cercare eventuali senzatetto per portarli al riparo. Non smetterò mai di ringraziare questi ragazzi».
Ha lavorato soprattutto nelle zone collinari la Croce Rossa di Rosignano. «Sono stati una trentina - dice Franca Vignali, presidente dell’associazione - i nostri volontari impegnati nell’emergenza-neve. In particolare abbiamo operato a Nibbiaia e Marittimo, dove ci sono state famiglie isolate. Abbiamo avuto il supporto di pensionati e studenti, ma anche di persone che appena staccato dal lavoro si sono messi i panni per fronteggiare neve e ghiaccio». Importante anche l’apporto della Misericordia di Gabbro. «Una ventina - dice governatore Andrea Filippi - che hanno operato tra Gabbro e Nibbiaia».
Nei comuni collinari. Al top dei comuni dov’è nevicato di più c’è Castellina. Qui sono (perché l’allerta è sempre massima) 35 i volontari della Pubblica assistenza in azione. «Siamo organizzati per questo tipo di emergenza - afferma Enrico Lorenzini, presidente dell’associazione - e lo dimostra anche il fatto che abbiamo una piano-neve da 5 anni e che è stato aggiornato recentemente. Insomma, nonostante le abbondanti nevicate siamo riusciti a garantire sicurezza sulle strade e alla famiglie con situazioni di salute da monitorare. Questo grazie anche alla collaborazione con il medico di base del Comune». Sforzi straordinari anche a Santa Luce, dove «tra Misericordia, Croce Rossa e cooperative agricole hanno prestato servizio h24 una trentina di volontari», dice il vicesindaco Stefano Bertoli».
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