Il presidio
Avvocati condannati anche in Cassazione
Subornazione di testimone: confermati i 4 mesi più l’interdizione per 5 anni. Ora la parola all’Ordine
CECINA
La Cassazione ha confermato la sentenza di condanna nei confronti di due notissimi avvocati, Guglielmo Ciulli (87 anni) e Franco Nobili (58). Quattro mesi di reclusione (pena sospesa) più 5 anni di interdizione. Sentenza che ricalca quelle di primo grado e di appello. Ora si attende che l’ordine professionale degli avvocati apra un procedimento disciplinare interno. Stessa sentenza per la loro cliente Marisa Benvenuti, attorno alla quale è ruotata tutta la vicenda.
I due avvocati infatti sono stati condannati per subornazione di testimone, reato consumato durante la vicenda giudiziaria della loro cliente. Benvenuti fu condannata a tre anni per circonvenzione d'incapace nei confronti di Lilia Bolognesi, che assisteva in qualità di badante. Lei, Ciulli e Nobili furono poi accusati di aver tentato di convincere un testimone di quel processo a ritrattare le dichiarazioni già rese al pubblico ministero durante le indagini. Il testimone era il dottor Adriano Vendramin, medico curante della Bolognesi, al quale i tre si rivolsero (non direttamente, ma attraverso un amico del medico) facendogli una buona offerta per addomesticare la propria testimonianza in udienza. «Gli avvocati difensori - disse Vendramin in aula a Livorno durante il processo - tempo fa hanno contattato un cardiologo che conosco dicendogli che se io avessi ritrattato tutto avrei mantenuto l'ambulatorio dove lavoro». Il cardiologo era il dottor Roberto Testa, amico di vecchia data di Vendramin. E l'obiettivo del messaggio, a detta dell'accusa, era proprio Vendramin: se il medico fosse andato incontro alle esigenze processuali di Marisa Benvenuti, la donna le avrebbe ceduto gratis l'ambulatorio che da anni aveva in affitto. Vendramin confermò tutto anche dopo, al pm Gianfranco Petralia, il quale ottenne la condanna dei tre col rito abbreviato. Nel dicembre del 2009 la conferma del giudizio in Corte d'appello, a Firenze. Ora la conclusione in Cassazione. Ciulli e Nobili erano difesi dall’avvocato Tullio Padovani.
Il consiglio dell’ordine forense dovrebbe riunirsi tra un paio di mesi. Ciulli e Nobili rischiano la radiazione e la cancellazione, anche se l’ordine potrebbe limitarsi a una sospensione considerando il passato specchiato dei due professionisti. Ciulli in particolare è un decano del foro cecinese e una figura quasi leggendaria tra i penalisti di tutta la provincia.(a.d.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google