Italia
Porto turistico al via ritirata la concessione
Consegna ufficiale del sindaco al presidente del Circolo nautico I primi lavori riguarderanno i moli. Dopo l’estate si passa alla darsena
di Alessandro Bientinesi
CECINA
Questa volta ci siamo davvero. Quello che per anni è sembrato un progetto lontano dal prendere corpo ha superato l'ultimo iter burocratico prima dell'apertura dei cantieri. Il sindaco Stefano Benedetti e l'assessore all'urbanistica Giamila Carli, dopo giorni di lavoro degli uffici comunali, hanno rilasciato ieri mattina la concessione edilizia a Giuliano Matteoli, presidente del circolo nautico spa, e Marco Pittori, ingegnere della Interprogetti di Roma che ha realizzato il progetto.
Entro la fine di febbraio le ruspe, dunque, entreranno in azione per la realizzazione delle prime opere del porto turistico di Cecina.
A giorni i primi cantieri. Il clima è euforico tra gli addetti ai lavori e gli amministratori. «In questo momento siamo davvero fieri di poter aprire il cantiere - ha detto Marco Pittori, ingegnere che con Sergio Pittori ha lavorato per oltre 12 anni al progetto - i primi interventi, che inizieranno a giorni, riguarderanno la realizzazione delle infrastrutture dei moli e non coinvolgeranno la parte a mare. Questo per salvaguardare la stagione balneare e anche per i diportisti. Almeno per quasi tutto il 2012, infatti, sia i posti in darsena che quelli lungo la foce del fiume resteranno inalterati».
Il primo intervento, dunque, sarà meno invasivo, mentre a partire dal 2013 il volto del porto di Cecina cambierà radicalmente.
Il successo di 500 soci. «Sono felice, oggi il sogno diventa realtà - ha detto Giuliano Matteoli, presidente del Circolo nautico - un sogno di oltre cinquecento soci che hanno investito, tra capitale sociale e progettazione, oltre 15 milioni di euro in questi anni».
Ne verranno finanziati almeno altri 50 per mettere in funzione il porto turistico. «La realizzazione totale del progetto richiederà un investimento tra i 120 e i 150 milioni di euro - ha spiegato ancora Matteoli - una cifra che al momento, una società piccola e senza fini speculativi come la nostra non si può permettere. Questo non significa che, una volta conclusa la prima parte dei lavori, il porto non sarà in funzione e completamente fruibile. Probabilmente mancheranno alcune finiture ma contiamo, con le vendite dei posti barca e altri investimenti di completare l'intera opera».
Porto ed erosione Sono i due colpi di Benedetti. Il percorso di realizzazione del porto, così come la maxi opera anti erosione da 11 milioni di euro, sono iniziati ben prima che Stefano Benedetti fosse sindaco. Ma, anche come assessore, Benedetti ha seguito i due lunghi iter burocratici. E in pochi giorni ha segnato senza dubbio due punti importanti per la sua città e anche per la sua amministrazione.
«Il porto e gli interventi anti erosione erano uno dei nostri primi obiettivi da realizzare fin da inizio legislatura - hanno detto ieri Stefano Benedetti e Giamila Carli - in questa settimana abbiamo compiuto due passi importanti in entrambe le direzioni. Con un progetto del porto all'avanguardia e di grande sostenibilità ambientale e che procederà di pari passo con gli interventi di ripascimento. In un periodo di crisi un segnale importante ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
