Veleni e lettere anonime sul veglione in palestra
Montescudaio: tornano i Chiurli che difendono gli organizzatori della festa Accuse al sindaco: «Irriconoscente». Lui replica: «Dovrò informare i magistrati»
MONTESCUDAIO. Torna la stagione dei veleni, delle lettere anonime, dei “corvi”, o meglio dei “chiurli” (dall’appellativo dei piccoli volatili) che imperversarono nelle precedenti legislature denunciando un presunto malcostume nella gestione della cosa pubblica. Stavolta i Chiurli intervengono sulla storia del veglione di Capodanno ritenuto “abusivo” perché non sarebbe stata chiesta l’autorizzazione per l’utilizzo della palestra comunale dove la festa si è svolta. Un caso di cui si è occupata anche l’opposizione e che è nato in seguito ad una lettera anonima che ha creata un po’ di imbarazzo a palazzo civico. Da alcuni giorni la quiete di Montescudaio è stata scossa da una nuova lettera anonima, stavolta targata “Chiurli” dall’emblematico titolo: “L’irriconoscenza del sindaco”. Nella lettera si fa riferimento ad una denuncia che sarebbe partita dagli uffici comunali in merito alla festa di Capodanno. “E’ una denuncia anonima o firmata?” si chiedono i Chiurli, che nel secondo caso vogliono sapere chi ne sia l’autore. «Vogliamo sapere il nome di chi ha il coraggio di buttare fango su un’attività come quella della palestra e le persone che ci gravitano intorno. Fare una festa per l’ultimo dell’anno per poi poter comprare attrezzature che poi tutti possono utilizzare è sbagliato?». E poi una stoccata al sindaco Pellegrini: «Se la palestrasi fosse dovuta attrezzare con le promesse del sindaco sarebbe vuota. Quante altre feste sono state fatte in palestra, perché la denuncia ora». I Chiurli sospettano che ci sia una volontà del sindaco Pellegrini di “far del male a coloro che hanno organizzato la festa”. Nella fattispecie il vice sindaco Cristiano Santi, di cui non si fa mai il nome ma si rammenta soltanto la carica che ricopre. Quindi i Chiurli si prodigano in una difesa del vicesindaco: «Fin troppo buono, l’unico in paese che si dà veramente da fare per la gente». E poi: «Il vice sindaco ha le sue colpe: non è da furbi pagare di tasca propria le promesse degli altri per non far fare brutta figura all’amministrazione. Poi guarda che ricompensa». La lettera dei Chiurli - una cartella scritta al computer - ha fatto il giro del paese ed è arrivata, naturalmente, anche a palazzo civico.Il sindaco Pellegrini, a proposito, commenta: «Ho visto che sono tornati con le lettere anonime. Ne prendo atto. Ma non sono io che ho mandato la denuncia alla magistratura. Non l’ho fatto. Certo che se si continua di questo passo dovrà agire per tutelarmi così come tutelare l’amministrazione comunale».
Esposti, denunce, uccellacci e uccellini. Il clima, in paese, torna a surriscaldarsi. E si può immaginare che questo, dei Chiurli, non sarà certo il primo ed ultimo colpo d’ala. (a.r.)
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