Il presidio
Verniciano i vetri di nero per fare il colpo
Rubate 100 carte d’identità in bianco e 2mila euro dalla sede del Comune di Bibbona
BIBBONA
Hanno verniciato i vetri delle finestre con una bomboletta spray di colore nero e poi sono entrati in azione. E indisturbati, visto che l’edificio in questione è sprovvisto di telecamere e antifurto, hanno portato a termine la loro “missione”: via 100 carte d’identità in bianco e 2mila euro in contanti. L’edificio preso di mira è la sede del Comune di Bibbona, in piazza Colombo.
Da quanto ricostruito, il colpo è stato messo a segno la notte scorsa. I ladri avrebbero usufruito di un passaggio non molto difficile da aprire. Una porta secondaria, tra l’altro a riparo dallo sguardo di qualche passante.
Una volta dentro, la banda ha comunque pensato a come non farsi vedere dall’esterno e così hanno verniciato di nero alcuni vetri del finestre che avrebbero potuto creare problemi. Una volta finita la verniciatura, i ladri si sono messi in moto.
Da quanto emerge dai carabinieri intervenuti ieri mattina per i rilievi del caso, i malviventi hanno prima preso di mira gli uffici dell’anagrafe. Qui hanno aperto la cassaforte. In che modo? Con la fiamma ossidrica. Una volta aperta, hanno prelevato un centinaio di carte d’identità in bianco. Carte che serviranno per riprodurre documenti falsi. Una volta rovistati i vari cassetti, sarebbero saliti al primo piano di Palazzo civico. Qui hanno scassinato, con lo stesso metodo, un’altra cassaforte: all’interno circa 2mila euro in contanti della segreteria.
Sul posto, come detto, sono arrivati i carabinieri della compagnia di Cecina per effettuare le indagini e riuscire a dare uno volto agli autori dell’intrusioni. Ma l’assenza di telecamere non è certo d’aiuto per i militari.
Tuttavia, sarebbero emerse delle impronte che potrebbero risultare utili.
Un colpo da professionisti, dunque, probabilmente studiata a tavolino. Anche se entrare all’interno del Comune di Bibbona non sembra essere particolarmente difficile.
Era già successo, ad esempio, nel gennaio del 2007. Allora, sempre utilizzando l’uso della fiamma ossidrica, fruttò oltre 300 carte d’identità, più una macchina per punzonare le foto.
A distanza di 5 anni, quindi, l’amministrazione comunale di Bibbona non ha adottato nessuna contromisura per evitare altre intrusioni del genere, che comunque oltre a produrre un danno economico, costringono Palazzo civico anche a sborsare soldi per riparare quanto danneggiato dai ladri. L’altra notte, infatti, anche se il colpo è riuscito, la banda ha comunque rovinato muri e arredi.
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