Italia
Prelievi Solvay, fissato un incontro Regione-sindacati
Preoccupa anche la Regione la vicenda relativa ai prelievi di acqua da parte di Solvay al laghetto di Casagiustri, nel comune di Montescudaio. L’azienda, infatti, una volta letta l’ordinanza...
Preoccupa anche la Regione la vicenda relativa ai prelievi di acqua da parte di Solvay al laghetto di Casagiustri, nel comune di Montescudaio. L’azienda, infatti, una volta letta l’ordinanza di stop agli emungimenti firmata dal sindaco Aurelia Pellegrini ha sospeso l’attività estrattiva, disponendo all’interno dello stabilimento l’utilizzo minimo di risorsa.
La Regione. Ieri l’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, ieri mattina, si è messo in contatto con i rappresentanti dei sindacati della fabbrica per capire gli ultimi sviluppi del caso. «Mi hanno messo al corrente della situazione - conferma Simoncini - e martedì prossimo io e l’assessore all’ambiente Bramerini incontreremo le organizzazioni sindacali del parco industriale per approfondire la situazione». Simoncini non entra nel merito del provvedimento preso da Pellegrini, ma sostiene che «è necessario ristabilire al più presto il normale ciclo produttivo della Solvay, rispettando naturalmente le norme».
Il Pd locale. Tra chi ieri mattina si è messo in contatto con Simoncini c’è Fabrizio Bagnoli, segretario locale del Pd. «La decisione di Solvay di ottemperare all’ordinanza di Pellegrini - dice Bagnoli - ha avuto concrete ripercussioni sull’attività della fabbrica, con l’ordine di ridurre al minimo l’utilizzo di acqua. Una situazione che non potrà andare avanti per molto. E allora è necessario trovare una soluzione, perché non possiamo giocare sulla pelle di centinaia di lavoratori». Bagnoli chiede poi perché «da parte delle altre forze politiche c’è silenzio quando in ballo ci sono i lavoratori della fabbrica. Gli operai, infatti, temono decisioni drastiche da parte della multinazionale se non ci saranno presto delle novità».
I Verdi. I Verdi di Rosignano replicano alla dichiarazione del sindaco Pellegrini su “dove sono i paladini dell’acqua”. «A tal proposito - dice Maurizio Coppola dei Verdi - rispondiamo direttamente facendo notare che i movimenti e i partiti ambientalisti hanno vissuto in questi anni momenti molto difficili per quanto riguarda il sostegno elettorale per cui sono in parte scompaginati e avviliti. Le associazioni invece hanno tenuto molto di più e non hanno risentito delle evoluzioni politiche, anzi proprio per lo scollamento tra società e partiti si sono fortunatamente rafforzate». Coppola prosegue. «Noi come Verdi di Rosignano ne siamo molto contenti per il motivo che la nostra premura è sempre stata quella di lasciare dei semi sul terreno del dibattito politico che ad un certo momento avrebbero potuto dar dei frutti, anche a distanza di qualche anno. Comunque sia esistiamo ancora e al nostro interno c'è la volontà di rientrare nel dibattito per proporre un modello ancora più nuovo rispetto al modello della tutela attraverso il quale accordare mente e paesaggio».
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