Il Tirreno

Rea acquista le azioni di Ecomar

Comprato anche un ramo dell’azienda di Collesalvetti per un costo totale di 700mila euro

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di Mario Moscadelli

ROSIGNANO

Nuovo colpo di scena nella delicata partita dei rifiuti. Rea ha acquisito un ramo d’azienda di Ecomar e ha gettato le basi per mettere le mani sul 7% che la stessa detiene nella società delle Morelline. L’operazione, del valore totale di circa 700mila euro, sarà ufficializzata lunedì mattina in Comune dal presidente della società Fabio Ghelardini davanti alla conferenza dei capigruppo. L’operazione, condotta direttamente da Rea ma sotto la regia dell’amministrazione comunale, ha almeno un duplice obiettivo: andare a risolvere la questione della gestione del fronte di coltivazione e riaccendere la pista che porta alla ripubblicizzazione totale di Rea e dunque al salvataggio.

Contratto scaduto. Ecomar, fino al 31 dicembre scorso, deteneva un contratto con la Rea per la gestione del fronte di coltivazione di Scapigliato. Due le strade che poteva prendere Rea per ovviare a questa scadenza: gara o gestione in economia. Si è scelta la seconda, che significa portare all’interno di Rea la gestione del fronte di discarica. Che tra dotto vuol dire l’assunzione di 7 dipendenti di Ecomar, l’acquisto dei mezzi e delle varie certificazioni. «Al 31 dicembre 2011 - conferma Ghelardini - è scaduta la convenzione con cui Ecomar esercitava all’interno della discarica. Per proseguire nell’attività avevamo due possibilità: indire una gara per individuare un nuovo soggetto o procedere alla gestione diretta in economia. Dopo un’attenta analisi, abbiamo ritenuto opportuno propendere per la seconda».

La Rea 2. Ma questo passaggio ha portato ad un’altra riflessione: l’acquisto del 7% delle quote che Ecomar detiene all’interno della Rea. Acquisizione che verrà formalizzata solo tra due mesi (sono i tempi necessari per l’esercizio del diritto di prelazione) e con il consenso dell’assemblea dei soci. Ghelardini preferisce non commentare il costo dell’intera manovra, ma siamo intorno ai 700mila euro (quote più ramo d’azienda). Dunque, con l’acquisto di questo 7% torna in auge la ripubblicizzazione al 100% di Rea, che permetterebbe la nascita della Rea 2 e di conseguenza di avere in casa quella società che potrà andare a gestire Scapigliato secondo l’ultima normativa. Ma per arriva al traguardo di questo percorso manca ancora un tassello: il 24% di Enerambiente. E novità su questo fronte potrebbero arrivare la prossima settimana: il tribunale di Venezia, infatti, dovrebbe esaminare l’istanza fallimentare di Enerambiente. Dalla decisione che i giudici prenderanno in camera di consiglio potrebbero aprirsi spiragli sull’acquisizione da parte del Comune di Rosignano di quel 24%.Di sicuro c’è che Palazzo civico ha pronti 808mila euro. Ma l’esito di questa partita ha un nemico per il Comune: il tempo. Entro la fine della prossima primavera, infatti, l’ente deve indire il bando di gara per individuare il socio privato al 40% che andrà a gestire Scapigliato dal giugno 2013. Ecco allora che la pista della newco resta in piedi, anche se la preferenza dell’amministrazione comunale è verso la Rea 2.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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