Il presidio
Sono 34 i negozi chiusi e la crisi investe il porto
Il bilancio del 2011: ben 5 attività hanno cessato nel borgo Cala de’ Medici Saldo positivo a Vada e Castiglioncello dove il settore tira ancora
di Alessandra Bernardeschi
ROSIGNANO
Stabile, rispetto al 2010, il trend del settore commerciale su tutto il territorio comunale. Ma non mancano segnali preoccupanti. Come lo scorso anno, il 2011 è terminato con l'apertura di 47 nuove attività a fronte di 34 negozi che hanno invece abbassato le saracinesche.
I dati forniti dagli uffici comunali mostrano però una crisi concentrata nel borgo del porto turistico Marina Cala de' Medici a Rosignano Solvay dove sono state registrate ben cinque cessazioni in un anno.
Fatte le dovute differenze, il bilancio è comunque positivo e vede, al termine di un anno non facile per il settore del commercio, 11 nuovi negozi.
Delle 47 aperture (lo stesso numero del 2010), 12 sono negozi di alimentari e 35 quelli non alimentari (abbigliamento, calzature, negozi per bambini..).
La frazione che ha fatto registrare un maggiore movimento è Rosignano Solvay. Qui in tutto sono stati 20 i negozi aperti (19 non alimentari ed uno di generi alimentari), a fronte di 16 cessazioni (2 per i negozi che vendono alimentari).
La concentrazione delle chiusure è stata al porto turistico. Si tratta di dati che dimostrerebbero la fatica che gli operatori incontrano a far tornare i bilanci, soprattutto nei mesi invernali quando il borgo è sicuramente meno frequentato. "Anche se - commenta l'assessore al turismo Luca Agostini - è da tempo che per le attività commerciali del borgo registriamo una situazione fluida, fatta di chiusure ed aperture a poca distanza di tempo".
Per fare un raffronto nel 2010 a Rosignano Solvay furono aperte 27 nuove attività a fronte di 22 chiusure.
Vada. E è la frazione dove, in proporzione, sono state aperti il maggior numero di negozi alimentari: 6 attività a fronte di una sola chiusura. Per quanto riguarda invece i negozi di generi vari le aperture, anche in questo caso 6, si sono bilanciate con le chiusure: 6 solo nel 2011.
Castiglioncello:buono anche il trend dell'altra frazione turistica del territorio dove sono stati aperti, in totale, 11 negozi.
Se reggono quelli di alimentari, 5 aperture in un anno e nessuna saracinesca abbassata, le 6 attività non alimentari devono fare i conti con le non poche 5 chiusure.
Rosignano Marittimo: saldo negativo per il capoluogo comunale dove a fronte 3 negozi di generi vari aperti nel 2011, ben 4 sono state le cessazioni.
Frazioni collinari: se nessuna variazione arriva da Nibbiaia e Gabbro, a Castelnuovo della Misericordia il saldo è passivo: un'apertura a fronte di due negozi chiusi.
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