Il presidio
Stop alle schiume in mare Asa raddoppia il depuratore
Un investimento da 2,5 milioni di euro per una nuova linea sulle acque di scarico L’assessore Donati assicura: «Elimineremo anche il problema dei cattivi odori»
ROSIGNANO
Il 2012 arà l'anno di svolta per il depuratore di Rosignano Solvay. L'Asa infatti ha predisposto all'interno del piano degli interventi, un investimento di due milioni e centomila euro per realizzare una seconda linea che permetterà di depurare le acque reflue da 30mila a 60mila abitanti equivalenti. Un raddoppio atteso visti i risultati di uno studio commissionato dall'amministrazione comunale al dipartimento di scienze ambientali dell'università di Siena che indica il depuratore, ma non solo, quale causa delle schiume in mare e dunque della qualità delle acque.
Un intervento necessario anche in considerazione della crescita della popolazione soprattutto nel periodo estivo quando la nostra costa ospita migliaia di turisti.
Schiume dal diverso colore, dal bianco al marroncino, consistenti o patinose che, analizzate, hanno mostrato la presenza di coliformi totali, di ione ammonio, streptococchi, batteri degradanti fioriture di alghe e elevati livelli di carbonato di calcio.
Tra le cause di questi elementi la cui concentrazione è al di sotto della soglia massima prevista per legge e quindi, come fu dichiarato dai tecnici durante un incontro pubblico a villa Celestina non pericolose per l'uomo, anche la condotta in mare.
Una condotta che viene attivata in estate quando la popolazione triplica e l'attuale depuratore non riesce a trattare tutti i reflui ad esso convogliati. Un tubo ancorato sul fondo del mare, di tre chilometri, la più lunga della Toscana e del nord Italia, come spiegarono i tecnici Asa.
Il fenomeno schiume segnalato da anni anche dai turisti che nel 2010 dopo svariate proteste pensarono di formare un comitato, dura da tempo e non colpisce solo la zona delle Spiagge Bianche dove il depuratore, nato nel 1988, si affaccia.
Le schiume arrivano a mandate anche a Portovecchio e Punta Righini a Castiglioncello come dimostrato dalla mappa presentata dall'università di Siena. Coliformi, batteri, alghe, carbonato di calcio proveniente dalle lavorazioni industriali Solvay, idrocarburi delle imbarcazioni, finiscono per miscelarsi e dare vita alle schiume che vengono trasportate lungo la costa dal gioco delle correnti.
"Ebbene - spiega l'assessore all'ambiente Daniele Donati - la nuova linea del depuratore permetterà di raddoppiare il trattamento dei liquami evitando di utilizzare, se non in casi di estrema emergenza, la condotta in mare con l'obiettivo anche di eliminare i cattivi odori.”
“ Il costo dell' intervento che inizierà quest'anno, ma sul quale stiamo lavorando con Asa da due anni, è di due milioni e 100mila euroDi questi, un milione e 500mila arriveranno direttamente dal Ministero dell'ambiente. 600mila euro invece dall'Ato acque. Il termine dei lavori è previsto per la metà del 2013".
Dopo anni in cui si parla della necessità di un intervento per potenziare il depuratore cittadino arriva finalmente una risposta.
Alessandra Bernardeschi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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