Il Tirreno

MARINA DI BIBBONA

Sanzionate attività turistiche gestite da ex amministratori

Divina Vitale
Sanzionate attività turistiche gestite da ex amministratori

Sono ancora in corso le procedure amministrative che hanno interessato diverse attività commerciali nella zona di Marina di Bibbona

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BIBBONA

Sono ancora in corso le procedure amministrative che hanno interessato diverse attività commerciali nella zona di Marina di Bibbona. La capitaneria infatti dopo diverse verifiche avvenute nel corso dell’estate su solleciti e denunce di privati, ha sanzionato tre strutture per irregolarità. A sua volta il Comune ha avviato le procedure di prassi. Nel mirino sono caduti il camping Casa di caccia, srl che fa capo a Manuela Puccinelli ma diretto e gestito, per quanto riguarda la parte demaniale, dall'ex assessore Claudio Galassi (società 3C di cui fa parte anche l'ex sindaco Lorenzo Ciarcia che gestisce il ristorante interno); e il neonato club Alta Duna, ex circolo nautico con noleggio barche e zona bar gestita dall'ex vicesindaco Mascia Ferri; e infine un noleggio barche privato.

La maggiore contestazione ha riguardato l'irregolarità di concessione di ombrelloni e altri servizi a clienti non soci del club circolo nautico per Alta Duna, una sanzione di circa 2000 euro. In pratica esterni potevano usufruire dei servizi rivolti ai soci (sdraio e ombrellone, noleggio imbarcazioni e bar) pagando regolarmente, in contrasto con gli stabilimenti limitrofi riconosciuti e autorizzati. Un utilizzo quindi difforme dalla concessione.

Come quello dell'improvvisa comparsa di file di ombrelloni aggiuntivi dalla sera alla mattina, attribuito alla zona noleggio barche private. Per quanto riguarda la concessione demaniale del campeggio Casa di caccia la multa ammonta a 1030 euro ed è dovuta alla mancata registrazione di ospiti prima dell'assegnazione del posto sdraio e ombrellone. Secondo l’autorizzazione gli esterni invece non possono usufruire del servizio. «Stiamo valutando con i legali eventuali ricorsi - ha dichiarato Galassi - perché abbiamo solo commesso un errore e il termine ultimo scade a febbraio». Dall'ufficio tecnico del Comune fanno sapere che non sono in corso procedimenti per la revoca delle concessioni ma si stanno svolgendo le regolari azioni procedurali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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