Il Tirreno

206, si riaccende l’autovelox fisso che macina multe

Mario Moscadelli
206, si riaccende l’autovelox fisso che macina multe

Delibera del Comune di Santa Luce: «Apparecchio tornato a norma dopo un chiarimento del ministero»

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SANTA LUCE. Avviso agli automobilisti: ancora pochi mesi e sulla 206 occorrerà nuovamente fare molta attenzione all’acceleratore. Il Comune di Santa Luce, infatti, con un indirizzo di giunta ha predisposto la riattivazione dell’autovelox fisso bidirezionale. L’apparecchio, lo ricordiamo, è posizionato in un rettilineo compreso tra gli incroci per via Rosignanina e la strada che porta verso Rosignano Marittimo.

Ma come ha fatto l’amministrazione comunale a sbloccare una situazione ingessata da una circolare del ministero dell’Interno del dicembre 2010 che metteva fuori gioco tutti gli autovelox posizionati a meno di un chilometro da intersezioni? «Perché nel frattempo - spiega Andrea Marini, sindaco di Santa Luce - è arrivato un chiarimento del ministero dei Trasporti, che ha chiarito meglio la situazione: in pratica si è precisato che l’obbligo di distanza di almeno un chilometro dal segnale posto dopo l’intersezione non sussiste qualora le velocità massima consentita sia la stesa sui rami d’intersezione interessati. Ed è proprio il nostro caso: sulla 206, dove c’è l’autovelox, il limite è di 70 e sulla via Rosignanina, che rappresenta l’unico incrocio di riferimento, c’è lo stesso limite».

E sulla base di questo chiarimento, ecco che la giunta ha firmato la delibera numero 83, dove si predispone la riattivazione dell’apparecchio bidirezionale, che fino a qualche anno fa macinava multe anche per 1 milione di euro. «Abbiamo deciso di sfruttare questa interpretazione - aggiunge il sindaco - perché pensiamo che quel tratto di strada rappresenti ancora un problema dal punto di vista della sicurezza e che l’autovelox rappresenti un valido deterrente, come dimostra la diminuzione di incidenti».

La riattivazione, però, non sarà automatica: c’è da predisporre il bando di gara per affidare la gestione dello strumento. L’iter dovrebbe concludersi verso marzo.

E gli autovelox in dotazione al Comune di Castellina? In questo caso il chiarimento del ministero non cambia le carte tavola: sia l’apparecchio alle Badie sia quello al Malandrone resteranno spenti. Nell’abitato delle Badie, comunque, sarà utilizzato in forma mobile dai vigili urbani. «E comunque - spiega il sindaco Federico Lucchesi - non sarebbe nostra intenzione riattivarli. Anzi, per quanto riguarda il box collocato sull’Emilia al Malandrone stiamo valutando se rimuoverlo. Alle Badie, invece, lo manteniamo anche perché l’apparecchio che c’è dentro lo stiamo utilizzando da mese in forma mobile, con appostamenti della polizia municipale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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