Il Pd chiede di dare ai Comuni virtuosi la possibilità di investire in infrastrutture
«Si riveda in fretta il patto di stabilità»
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ROSIGNANO. «Serve una pronta modifica al patto di stabilità». Lo invocano i consiglieri rosignanese in Provincia del Pd attraverso una mozione. «Il patto di stabilità per gli enti locali - dicono Giuseppe Stabile, Fabrizio Bagnoli, Cinzia Biagini e Alessandra Del Bravo - ha lo scopo di coordinare la finanza degli enti locali con quella dello Stato, al fine di ottemperare al patto di stabilità europeo». Il Pd continua. «Da parte degli enti locali e dalle imprese si è sottolineata l'eccessiva rigidità del patto, che limita fortemente la spesa negli investimenti pur avendo risorse economiche in cassa». Ma secondo i consiglieri «il patto di stabilità vale rigidamente per lo Stato, ma che può essere modificato e rimodulato al fine di premiare gli enti più virtuosi o che hanno residui attivi da spendere o comunque bilanci in attivo. Questo anche al fine di non comprimere eccessivamente gli investimenti necessari e i servizi essenziali degli enti locali». E allora «accertato che molti enti locali hanno giacenze di milioni di euro che non possono essere utilizzati e potrebbero assicurare alle città e ai territori le manutenzioni e la sicurezza di cui necessitano, ed alle imprese appaltatrici corretti tempi di pagamento, con benefici effetti a concreto sostegno della ripresa economica, verso una più equilibrata gestione degli enti locali, s'impegna il presidente e la giunta provinciale a chiedere a Governo e Parlamento una rapida modifica del patto di stabilità, come più volte sollecitato dalle Province e dai Comuni e dalle loro associazioni, ai fini di rendere concreti e applicabili i principi giusti e condivisi della Legge 102/09; ad attivarsi verso il Governo per richiedere, anche per gli enti locali della nostra provincia l'esonero dai vincoli previsti dal patto di stabilità per gli investimenti infrastrutturali, come ad esempio scuole, impianti sportivi, ospedali, strutture sanitarie, strade, impianti per le energie alternative e rinnovabili, interventi sulla costa etc. effettuati nei limiti delle disponibilità di "cassa" degli stessi; a chiedere il sostegno di tutti i parlamentari eletti in Toscana affinché presentino richieste di modifica alla Legge 102/09; a trasmettere la presente deliberazione al Consiglio dei Ministri, alla Camera, al Senato del, ai parlamentari eletti in Toscana, all'Upi, Anci, Regione Toscana e ai Comuni della provincia di Livorno».
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