Il Tirreno

Triplicano i parcheggi blu ecco le newco dei rifiuti e la pineta grida aiuto

Una delle strade di Castiglioncello con nuovi parcheggi a pagamento
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Una delle strade di Castiglioncello con nuovi parcheggi a pagamento

Dalla A alla Z ecco gli eventi che hanno caratterizzato il territorio rosignanese durante il corso del 2011

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 ROSIGNANO. Il 2011 non è stato un anno semplice. Non lo è stato per la politica le cui scelte, alcune volte, sono state lontane dal sentire dei cittadini, non lo è stato per la crisi economica che non ha risparmiato nessuno. Ci sono mille modi per raccontare la storia di un anno. Noi, questa storia, cerchiamo di racchiuderla in un semplice abbecedario.  A come aste. Dall'ex biblioteca comunale fino al ristornate la Capannina. Le aste che segnano da sempre momenti di crisi, si rivelano un flop. A fronte di ribassi eccezionali, gli acquirenti snobbano le offerte. Per due volte nell'arco del 2011. E ora, soprattutto per l'ex ristorante, il Comune pensa di cambiare rotta: si va verso la gestione.  B come burrasca. Il termine appare limitativo: è quasi un ciclone quello che a metà dicembre si abbatte sulla costa e spazza via tetti, ristoranti e aziende. Danni per diversi milioni di euro: i più rilevanti nella zona del Lillatro con attività messe in ginocchio.  C come Circo Nero. Lo show va in onda a luglio alle Spiagge Bianche. Ventimila i giovani che hanno ballato per una intera notte. Un assaggio in nuovo stile della vecchia e mai dimenticata Sangriata.  D come diga. Viene presentato il progetto per rialzare la diga frangiflutti del porto di Rosignano che non regge alla furia del libeccio. Si parla di rialzarla di due metri e mezzo con pannelli trasparenti. L'estetica sembra secondaria. Intanto si susseguono assemblee dei soci infuocate per la gestione del Marina cala de' Medici.  E come erosione. Gli interventi salva spiagge non possono più attendere. Crisi o no, i soldi debbono essere trovati se non si vuol dire addio ad una delle più importanti voci dell'economia locale. Intanto il mare, padrone indiscusso, si mangia spiagge, stabilimenti balneari e passeggiate.  F come Festival. Quello del cinema a Castiglioncello. Il culmine è alla Limonaia con Checco Zalone. Il cinema, il premio letterario, gli incontri con l'autore, la mostra dei Tommasi. Ancora una volta, con successo, si punta alla cultura.  G come Godilonda. L'ex albergo di charme perde i pezzi e il Comune chiude la sottostante baia della Cianciafera. Le proteste dei cittadini invadono anche la rete.  H come H5. La madre di tutte le lottizzazioni. Dopo vent'anni Unicoop Il Tirreno presenta il progetto: 95mila metri quadrati di alloggi, 25mila di aree a destinazione commerciale, 180 metri quadrati di supermercato, una piscina,un polo scolastico ed un maxi albergo.  I come incendi. È stata l'estate degli incendi. A prendere fuoco un tratto di bosco a Castiglioncello e i campi tra Caletta e Rosignano Solvay. Incendi vasti e ripetuti. La mano, si dice sia dolosa.  L come luminarie. la crisi morde, il comune non contribuisce alle spese per l'energia elettrica e le luminarie, dopo moltissimi anni, non si fanno. E un nutrito gruppo di negozianti della vecchia Aurelia protesta sollevando lo stupore dell'assessore Agostini. È un Natale sobrio, in linea con i tempi.  M come Mosse. Le dune non ci sono più, ma la struttura Dune Mosse è sempre lì. Un monolite di cemento ormai circondato dal mare. Si attende ancora la sentenza del Tar.  N come Newco. Anno duro per Rea. Vicende giudiziarie colpiscono il socio privato. In vista della super Ato la gestione della discarica andrà ad una newco, ossia un soggetto completamente nuovo.  O come occupazione. La crisi colpisce le aziende delle Morelline, alcune chiudono e licenziano. Il Comune, stretto dal patto di stabilità, non assume e neanche dà lavoro alle imprese edili. Il commercio langue. Unico settore che ancora sembra reggere tra alti e bassi è quello legato al turismo.  P come Pineta Marradi. A settembre chiude il Tennis, locale simbolo dei cinematografari. Non è un'estate facile per il salotto buono di Castiglioncello tra barboni accampati in mezzo ai pini e attività che faticano a tirare avanti. Il 2012, dicono, sarà l'anno della svolta, ma anche qui c'è di mezzo il patto di stabilità che frena al momento ogni possibilità di riqualificazione.  Q come quaranta. Sono i giorni di sospensione che il Consiglio di istituto ha dato ad alcuni studenti dell'Alberghiero. Atti di vandalismo e tracollo della disciplina all'interno di una scuola superaffollata e che ha urgente bisogno di restyling.  R come rifiuti. Discariche a cielo aperto e rifiuti vicino alle case. La più grande è nelle campagne di Vada nella zona del Felciaione dove tra lavatrici e mucchi di materiale edile spuntano anche lastre di eternit.  S come senso unico. Ritorna il tormentone del senso unico sull'Aurelia. Per alcuni rappresenta una nuova occasione, per altri il modo definitivo per affossare il commercio.  T come terminal gas. I primi problemi circa la realizzazione del progetto vengono annunciati dal presidente Enrico Rossi durante il forum organizzato dalla Confindustria al castello Pasquini. A ribadire il disinteresse della Edison è lo stesso sindaco Alessandro Franchi durante un dibattito alla festa del Pd. L'ultimatum non sembra aver sortito effetti e il progetto resta sospeso così come le eventuali alternative.  Ucome Usl. Proteste per la gestione del distretto di Rosignano: ore di fila interminabili per prenotare esami o per ritirare risposte ma, soprattutto, impoverimento delle visite specialistiche. Per mesi manca un cardiologo, radiografie ridotte. Una situazione che obbliga i cittadini a doversi spostare a Cecina o a Livorno.  V come Vada. Per i Casoni porta nord di Vada, dopo trent'anni, iniziano i lavori. Sospeso invece il progetto di riqualificazione del villaggio dei pescatori. Punto interrogativo anche per il pontile Bonaposta.  Z come Ztl. Spariscono le zone a traffico limitato ma triplicano i parcheggi a pagamento. Troppo caro andare al mare. A Castiglioncello i turisti protestano ed il comune fa un passo indietro. Arrivano gli abbonamenti e gli animi sembrano placarsi. Sempre in tema di viabilità, si registra l'apertuta del nuovo casello di Vada ad opera di Sat. È il primo passo verso la costruzione della Tirrenica. Ma soprattutto è il primo passo della Variante a pagamento.

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