Ristorante e bar spazzati via Ko una palestra
Alessandra Bernardeschi
◗
La passeggiata a mare di Castiglioncello chiusa per la frana 2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Una tromba d'aria si è abbattuta a Rosignano nelle prime ore del mattino spazzando via in un attimo l'azienda Maricoltura del Lillatro. Il vortice d'aria arrivato dopo una notte d'inferno con un vento che ha superato gli oltre cento chilometri orari, non ha risparmiato neppure la sala del vicino ristorante pizzeria. Danni anche al circolo nautico Lillatro ed alla palestra Picchi. E ancora: alberi squarciati in due, cartelli stradali abbattuti, cassonetti rovesciati, danni ingenti alla casa colonica dove, nella notte, sono intervenuti i volontari della Pubblica Assistenza che, tra l'altro, hanno messo in salvo alcuni cuccioli di coniglio. Francesco Lenzi è uno dei proprietari dell'azienda di acquacoltura. Ieri si aggirava tra le strutture indossando un caschetto giallo di protezione; è ancora pericoloso avvicinarsi attorno a ciò che è rimasto dei capannoni, serre e vasche senza indossare una adeguata protezione. Sul retro una delle vasche dove vengono allevate le larve dei pesci è volata sopra il tetto del capannone; un'altra è stata ritrovata ad oltre un centinaio di metri di distanza nel campo utilizzato dai cinofili come struttura per Agility Dog. «La tromba d'aria ha completamente distrutto - spiega Lenzi - l'allevamento dei pesci allo stato larvale. Non funzionano più i macchinari e il vento ha trascinato via tre piscine. I danni all'azienda sono incalcolabili». Ieri pomeriggio erano attesi tecnici da Roma proprio per giudicare la quantità dei danni subiti. «Fortunatamente tutto è accaduto quando all'interno della azienda non c'era nessuno». A poco distanza, proprio sul mare, Gualtiero Bertucci conta i danni del suo ristorante pizzeria. «Alcune coperture sono finite sopra il tetto della vicina casa colonica. La sala, protetta dai vetri stile gazebo, praticamente non esiste più. Una parte è completamente franata. Abbiamo avuto un bel regalo di Natale - dice - stiamo aspettando i Vigili del Fuoco per capire l'ammontare dei danni. Credo però di dover abbattere quel poco che è rimasto in piedi perché la struttura non è più agibile. Ho telefonato a tutti i clienti che avevano già prenotato per il pranzo di Natale e la cena di Capodanno. Dovranno trovare altre soluzioni». Danni anche alle coperture del tetto del Circolo Nautico. Ma a crollare sotto al furia del vento alcuni pannelli che ricoprono il tetto della palestra Picchi dove si stavano svolgendo i campionati nazionali di ginnastica artistica femminile e maschile. Sospesi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
