Nuovo rinvio del giudice: la prossima udienza fissata al 26 gennaio
Caso Nenci, slitta ancora la sentenza
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ROSIGNANO. Niente da fare. Per conoscere la sentenza sulla presunta tangentopoli rosignanese bisognerà aspettare l'anno nuovo. E' stata infatti rinviata per l'ennesima volta (ormai i rinvii non si contano più) l'udienza in programma ieri mattina davanti al gup Antonio Pirato. La nuova data adesso è il 26 gennaio. Un altro mese di attesa quindi per i cinque imputati: l'ex sindaco Alessandro Nenci, l'ex assessore Raffaele Boccaccini, l'ingegnere Giuseppe Quintavalle, il presidente della Toscana impianti Vinicio Gemignani e il commercialista Franco Pardini. Per quest'ultimo, l'unico che non ha scelto il giudizio abbreviato, si tratta di decidere per l'archiviazione o il rinvio a giudizio. Per gli altri invece siamo davanti al bivio assoluzione-condanna. Il pubblico ministero Massimo Mannucci ha chiesto tre anni e quattro mesi per Nenci e Quintavalle, otto mesi per Boccaccini e Gemignani. Pene ridotte di un terzo dal rito. Nel corso delle varie udienze davanti al gup si sono ritirate due parti civili: la Best Company di Angelo Infantino (rimasto nel processo a titolo personale) e Umberto Cini (al contrario, nel processo è rimasta la Socomar srl di cui è rappresentante). Gli avvocati difensori ripetono che tutto si sgonfierà e ricordano il pronunciamento della Cassazione che disse no agli arresti e parlò di indagine carente. Secondo l'accusa invece quella sentenza conserva passaggi decisivi e le indagini condotte dai carabinieri avevano smascherato un sistema clientelare rappresentato dal «gruppo locale»: amministratori pubblici, professionisti, imprenditori del settore immobiliare-urbanistico. Amici che, secondo le accuse, si aiutavano a vicenda a scapito di altre persone.
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