Il Tirreno

Digitale terrestre decine di famiglie sono al buio o quasi

Daniele Meucci
Decine di famiglie rosignanesi sono ancora al buio col digitale tv
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Decine di famiglie rosignanesi sono ancora al buio col digitale tv

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 ROSIGNANO. Che il passaggio al digitale terrestre non fosse così facile era noto, ma dopo un momento di transizione tutti avrebbero dovuto apprezzare un buon segnale e tanti nuovi canali. Ma non è così per decine di famiglie rosignanesi.  A distanza di un mese dallo switch-off, infatti, rimangono problemi anche rilevanti per molti malcapitati che risiedono soprattutto nella zona tra via Lungomonte e il Casalino. «Da quando c'è stato il passaggio - dice Lando Rotini, che abita in via Risiera di San Saba - a volte vediamo i canali, a volte no. Qualche giorno fa, ad esempio, vedevamo i canali della Rai, ora invece solo Mediaset. Ci sono anche momenti in cui siamo proprio al buio». Il problema della ricezione non sembra nuovo da queste parti, visto che già prima, quando il segnale era analogico, c'erano grosse noie nella ricezione. «Già prima del 18 novembre - dice Bruno Marchesan, di via delle Querce - con l'antenna non si riceveva bene. E allora visto che l'antenna si è rotta poco tempo prima del passaggio al digitale, ho colto l'occasione e invece di cambiarla ho installato la parabola. Con questa non ho più problemi e posso tranquillamente accendere il televisore e vedere i programmi». Qualcuno, però, non ha voluto installare un nuovo strumento, anche se questo era stato il consiglio dei tecnici interpellati. «Fino alla settimana scorsa - denuncia Elsa Mereu, sempre di via della Querce - la situazione era allucinante, praticamente era tutto buio. Ora sta migliorando, anche se i canali a volte saltano. La cosa particolare è che ti viene detto, se hai problemi di ricezione, di cambiare l'antenna: io l'ho cambiata due anni fa, ho chiamato più volte gli antennisti ma fortunatamente mi hanno detto che il problema non è mio, il problema è a monte». Zero Rai in casi di Pietro Frassinito, che abita in via Risiera di San Saba. «In compenso - dice con ironia Frassinito - ho rispolverato il francese che avevo imparato alle medie. È una vergogna».

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