Italia
Cecina non aiuta i disabili
Lorenzo Guidi (Cecina)
L'odissea di mio padre per un parcheggio
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Ci siamo trasferiti a Cecina da Firenze più di un anno fa e dopo 65 anni di duro lavoro i miei genitori sono riusciti finalmente a fare i nonni. Purtroppo mio padre è stato sottoposto a degli interventi al ginocchio che lo hanno fatto rientrare nella categoria dei disabili. Autosufficienti ma disabili, tanto da avere un permesso per usufruire dei parcheggi predisposti. Come è facile immaginare Cecina d'estate si riempie di turisti e con questi i vari parcheggi. Non è nemmeno difficile immaginare che ogni tanto ci sia o un altro disabile che occupa il posto vicino al mare o qualche "genio" che fregandosene della civiltà e dell'educazione occupa abusivamente il parcheggio. È però dfifficile immaginare un vigile che più di una volta multa la macchina di mio padre perché messa in prossimità di incroci, o sulle strisce e non riporta sul verbale che mio padre esponeva il contrassegno degli invalidi. Verbali poi regolarmente annullati dopo lettere, file, marche da bollo, francobolli e telefonate. Difficilissimo immaginare il vigile che, trovato da mio padre a multare la sua macchina e invitato a fare la multa alla macchina che abusivamente occupava il posto per invalidi, risponda: "Pensi per sé! Io lo so fare il mio lavoro!" Dimenticando che proprio questa situazione (multare una macchina su due, tre ecc.) è stata definita dalla Cassazione "persecuzione". Oppure altro vigile che risponde: "Ma voi invalidi non è che con questo tagliando potete fare quello che vi pare!!!"... abbastanza triste ed umiliante per un uomo di settantacinque anni. Epilogo: i miei genitori chiedono e ottengono, dopo svariati mesi, un posto per invalidi davanti il cancello del loro condominio. Il comandante nella sua lettera dice che non essendoci posti per invalidi nella loro via ne concederà uno pubblico, cioé senza numero del mio permesso! Già il fatto che un cittadino deve far notare al Comune che nel quartiere non ci sono posti per invalidi è imbarazzante ma il fatto è che solo nel nostro condominio ci sono tre invalidi. Mio padre ha chiamato il comandante e, facendogli presente questo, ha ottenuto come risposta: "Ma lei come gli altri cammina, non è mica su una sedia a rotelle!!" Ciò significa che per avere il posto o dovevo eliminare gli altri disabili del condominio o segare le gambe a mio padre.
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