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È cecinese l'astrofisico che ha scoperto VFTS 102 la stella globetrotter
Rino Bucci
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Matteo Cantiello a lezione allUniversità di Pisa Matteo Cantiello, 32 anni, collabora con la Nasa «Tornare in Italia? Sarebbe bello, ma è impossibile»
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CECINA. Una stella che, come una trottola, ruota rapidamente su se stessa. La sua velocità sorpassa quella di tutte le altre conosciute nell'universo (ad esclusione delle Pulsar). Si chiama VFTS 102 ed è stata descritta nei giorni scorsi dai ricercatori del programma VLT-Flames Tarantula Survey. La notizia è rimbalzata su tutti i più importanti siti e giornali scientifici sia americani che stranieri. E una parte del merito di questa scoperta va anche ad un giovane italiano, Matteo Cantiello, 32 anni di Cecina, ennesimo talento in fuga. Dal 2005 vive negli Stati Uniti, ma a Cecina, dove abita ancora la sua famiglia, Matteo è molto conosciuto. Tornare in Italia gli piacerebbe «ma è impossibile, perché qui la ricerca è una cenerentola». La scoperta. VFTS 102 è una stella che appartiene alla regione della Tarantula Nebula, dentro la grande nebulosa di Magellano a 160mila anni luce dalla Terra. Le sue caratteristiche sono impressionanti: brilla 100mila volte più del sole, è 25 volte più pesante e soprattutto gira intorno al suo asse ad una velocità incredibile. Circa 600 chilometri al secondo la velocità all'equatore della stella. È stata osservata in Cile grazie al Very Large Telescope dell'Eso, uno degli strumenti più potenti per studi del genere. «Io non ho partecipato all'osservazione diretta della stella - spiega Cantiello - ma ho curato l'interpretazione dei dati. Sono un astrofisico teorico e con il mio gruppo ho cercato di comprendere in cosa ci eravamo imbattuti. Davanti a noi avevamo un astro che ruotava su se stesso più rapidamente di tutti gli altri e che intanto si muoveva velocemente rispetto alle altre stelle vicine. Ci siamo chiesti come potevamo spiegarlo». Suggestiva l'elaborazione grafica di VFTS 102 curata dal gruppo di ricerca: emana luce blu, è schiacciata per effetto delle forza centrifuga ed ha un disco di gas attorno. Una danza cosmica. L'alta velocità di rotazione va a confermare un'ipotesi teorica già sostenuta dal cecinese già nel 2007. «Si tratta di un'idea - dice Cantiello - che ho presentato in una pubblicazione curata quando ero in Olanda. In cui si sostiene che un astro come VFTS 102, cioè in rotazione rapida e in moto rispetto alle stelle vicine, si possa formare in un sistema binario di stelle». In pratica, all'inizio c'erano due astri uniti insieme in una sorta di "danza cosmica". Un movimento in cui un corpo celeste riversa gas sull'altro (come è accaduto a VFTS 102) «facendone aumentare la massa e al contempo aumentandone la veloctita' di rotazione», dice Cantiello. Fino a che una delle due stelle non esplode. La prova. «Dopo l'osservazione di VFTS 102 - dice Cantiello - siamo abbastanza fiduciosi che il modello teorico ipotizzato già quattro anni fa sia giusto. Anche se c'è da dire che non è semplice avere certezze in astronomia». Ma ad avvalorare la tesi del cecinese c'è il comportamento della stella. Che si allontana da tutte le altre a velocità altissime (come se schizzasse via dopo un'esplosione). Inoltre, vicino all'astro si trovano una pulsar e i resti di una supernova che potrebbero essere ciò che rimane dell'antica compagna esplosa. Le ricerche continuano. Per suffragare il modello ipotizzato dal gruppo di ricerca gli studi continueranno, anche con il supporto del telescopio spaziale Hubble. «Cercheremo altre prove - dice Cantiello - che riescano a spiegare il motivo di una rotazione così impressionante». Ma non è solo il passato di VFTS 102 ad interessare gli scienziati. Nel futuro della stella dei record ci potrebbe essere un'esplosione tra le più luminose dell'intero universo. Si pensa che, durante gli ultimi secondi di vita, la sensazionale velocità di rotazione dell'astro potrebbe permetterle di produrre potentissimi getti di luce e materia. Noti come lampi di raggi gamma, questi fenomeni rappresentano uno dei misteri più intriganti dell'astrofisica.
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