Il Tirreno

La vertenza arriva sul tavolo di Ciaffone, a Palazzo civico

Stipendi in ritardo o ridotti Sos delle educatrici di Agorà

Una riunione delle lavoratrici della coop Agorà e alcuni bambini
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Una riunione delle lavoratrici della coop Agorà e alcuni bambini

C'è maretta tra le educatrici che lavorano con i ragazzi disabili delle scuole, passate lo scorso anno all'amministrazione della cooperativa Agorà

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ROSIGNANO. C'è maretta tra le educatrici che lavorano accanto ai ragazzi disabili delle scuole, passate lo scorso anno dall'amministrazione Nuovo Futuro a quella della cooperativa Agorà che ha vinto la gara bandita dal Comune di Rosignano. I problemi spaziano dalle buste paga che non arrivano o che sono in ritardo a quelli di ordine amministrativo come i non pagamenti delle ore non lavorate quando un ragazzo risulta essere assente da scuola. E proprio per questo, alcuni giorni fa, l'assessore al Sociale Elena Ciaffone ha incontrato i responsabili di Agorà. Proprio per capire nel dettaglio quale sia la situazione e come poter superare alcune difficoltà.  «Ho ricevuto una lettera dalla Cgil - dice l'assessore - e così ho voluto capire cosa stia accadendo. A breve è mia intenzione indire una riunione con i responsabile della cooperativa Agorà e con i rappresentanti dei lavoratori così da chiarire alcuni aspetti della situazione e superare eventuali problemi. Per quanto riguarda le buste paga, c'è da dire sin da subito che i responsabili della cooperativa mi hanno mostrato le ricevute dei pagamenti».  «Penso dunque - continua Ciaffone - che sia un disguido risolvibile in pochi giorni. Per quanto riguarda invece il problema delle ore non pagate quando un bambino è assente da scuola, ho proposto una sorta di pacchetto ore per esigenze che possono emergere a metà anno scolastico. Praticamente - spiega Ciaffone - anche attraverso un accordo sindacale, invece di arrivare a non pagare le ore non lavorate, possiamo metterle da parte per poi darle a disposizione ai plessi scolastici per varie esigenze come, ad esempio, le gite scolastiche o eventuali nuovi bambini da seguire».  Praticamente se le ore non vengono lavorate non a causa dell'educatore (classico è l'esempio del bambino disabile assente da scuola), queste ore verrebbero recuperate nel corso dell'anno per altre esigenze legate al bambino stesso o per risolvere altre situazioni problematiche.  E proprio per superare questi scogli «ho intenzione di convocare i rappresentanti sindacali dei lavoratori assieme alla cooperativa che mi è sembrata disponibile a trovare accordi tesi a superare la situazione».

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