Il Tirreno

Gol e affari in Slovenia per la nazionale dei produttori di vino

Alessandro Bientinesi
Igor Protti accosciato insieme ad altri calciatori della nazionale del vino
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Igor Protti accosciato insieme ad altri calciatori della nazionale del vino

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 CECINA. Dopo la Germania e l'Ungheria la nazionale italiana di produttori del vino è sbarcata in Slovenia. La nazionale è nata tre anni fa, promossa dall'allora sindaco di Cecina Paolo Pacini per celebrare un gemellaggio sportivo ed enogastronomico  Ovvero il gemellaggio tra la neonata Terratico Doc di Bibbona e i produttori della valle del Reno. Ora la nazionale ha allargato ancora i suoi legami partecipando a uno dei festival del vino più importanti della Slovenia. «Da quella prima amichevole con la Germania nata dal binomio calcio-vino l'iniziativa ha preso corpo in altri paesi - spiega l'assessore provinciale Pacini - Nel 2009 alcune aziende che avevano partecipato alla prima amichevole sono tornate in Germania per la rivincita, hanno visitato vigneti e cantine dei produttori tedeschi e instaurato i primi rapporti commerciali».  Calcio come strumento di unione e vino come sbocco economico, dunque. L'iniziativa legata alle nazionali del vino cresce ancora tanto che nel 2010 in Italia, tra i campi di Cecina, Bibbona, Donoratico e Rosignano, viene organizzato il primo campionato europeo. Oltre all'Italia, capitanata da Igor Protti e allenata da Massimiliano Nucci, partecipano Ungheria, Austria, Germania e Slovenia. Lo scorso giugno l'iniziativa viene riproposta e i viticoltori italiani sbarcano, grazie anche al lavoro organizzativo di Luigi Brunetti dell'Agrihotel Elisabetta, direttamente a Budapest. Torneo che vede vincitori gli sloveni. «In quell'occasione si è consolidato il rapporto di amicizia tra la nostra nazionale e i vari produttori degli altri paesi coinvolti nell'europeo di calcio - spiega il presidente degli "undici del vino" italiani, Pacini - in particolare proprio con gli sloveni che ci hanno invitato a uno degli eventi più importanti legati al vino, un festival internazionale che si è tenuto a novembre a Lubiana».  All'hotel Union infatti nel weekend la maggior parte della produzione slovena è stata presente, ottima per i suoi bianchi. «La particolarità di questa nazione è quella di avere i vigneti concentrati in due zone - spiegano i sette produttori in "trasferta" - a est e ovest di Lubiana, spesso al confine con l'Italia. Alcuni produttori hanno addirittura vigneti da entrambe le parti del confine e in alcuni casi, mentre si spostano con il trattore, vengono fermati e controllati dagli agenti della dogana». Nei due giorni di festival del vino, comunque, i produttori italiani presentano i loro vini e stringono nuovi legami commerciali. Legami che potranno essere sviluppati anche nel 2012, con l'europeo delle nazionali del vino a Vienna.

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